Campania zona rossa, l’appello dei mercatari: «Ora lo Stato cancelli le tasse»

Andrea Ripa,  

Campania zona rossa, l’appello dei mercatari: «Ora lo Stato cancelli le tasse»

Chiedono l’abolizione di tutte le tasse perché nell’arco di un anno hanno lavorato per appena tre mesi e soprattutto chiedono di rientrare nel decreto legge Ristori a causa dei danni subiti dalla crisi economica innescata dalla pandemia. Gli ambulanti della Campania si sono ritrovati ieri pomeriggio davanti agli uffici della Regione, proprio nei minuti in cui serpeggiavano le voci sull’imminente zona rossa, per manifestare e sollecitare il governatore Vincenzo De Luca a farsi «portavoce» delle emergenze di una intera categoria che da mesi, sin da maggio scorso, deve fare i conti con i tanti problemi legati alla chiusura dei mercati – poi riaperti – e con il drastico calo delle vendite dettato anche dalla paura del contagio. «Siamo in strada perché oltre al danno di non aver lavorato sia nel periodo di lockdown, e sia per diverse settimane in molte città che hanno tenuto chiusi i mercati, oggi ci ritroviamo con la beffa di dover pagare migliaia di euro di tasse. Per servizi di cui non abbiamo mai usufruito .- raccontano i lavoratori in via Santa Lucia – Abbiamo sempre chiesto alle istituzioni di voler lavorare, spesso questo diritto ci è stato negato».

A manifestare gran parte dei lavoratori sono dell’hinterland vesuviano, un territorio dove il numero di ambulanti è il più elevato – in relazione al numero di abitanti – d’Italia. «Vogliamo il ripristino di tutti i mercati in condizione anti-Covid e il rientro nel decreto ristori per tutte le attività che si sono arrese e per quelle che stanno subendo un grave danno economico per le decisioni di quei sindaci che hanno chiuso o interrotto i mercati sui propri territori». Una richiesta caduta nel vuoto alla luce della dichiarazione di zona rossa in tutto il territorio regionale. Tensione alle stelle per tutta la giornata di ieri. In piazza Municipio il movimento di disoccupati 7 novembre ha protestato per le politiche del lavoro ormai ferme, e sulla necessità di ricorrere a una patrimoniale per garantire gli ammortizzatori sociali e ristori. Poi una manifestazione unitaria di diversi movimenti in Piazza Plebiscito. «Per la sanità e il sostegno economico di tutti patrimoniale ai ricchi» lo striscione esposto da circa cento manifestanti davanti all’ingresso della Prefettura a di Napoli, in Piazza Plebiscito. I manifestanti hanno acceso alcuni fumogeni rossi. Proprio in virtù delle nuove prescrizioni adottate dal governo – che comportano, tra le altre cose, la chiusura di bar, ristoranti e negozi – il sindaco di Napoli Luigi de Magistris è tornato a chidere «fortemente al Governo, così come ho già chiesto al presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte in una lettera indirizzata qualche giorno fa, ristori economici immediati perchè la città non può pagare sulla propria pelle una zona rossa che, se ci fosse stato sul piano sanitario un lavoro diverso nei mesi successivi al lockdown, poteva essere evitata».

CRONACA