L’emergenza povertà oltre il virus, a Poggiomarino lettera al sindaco: «Meno luci di Natale, più aiuti ai poveri»

Andrea Ripa,  

L’emergenza povertà oltre il virus, a Poggiomarino lettera al sindaco: «Meno luci di Natale, più aiuti ai poveri»

Il crescente aumento di contagi durante la seconda ondata ha costretto il Governo a una drastica restrizione: zona rossa in Campania, limitazione negli spostamenti e chiusura di decine di attività commerciali su tutto il territorio regionale. Un provvedimento che assomiglia a quello di marzo scorso, quando il governo – e poi le ulteriori strette adottate da De Luca – chiuse tutto. Indistintamente. La crisi economica legata a doppio filo con l’emergenza sanitaria che ha travolto l’Italia ha colpito, e duramente, anche Poggiomarino. Ad oggi in città si contano oltre 300 casi di Coronavirus attivi, focolai a ogni angolo della strada. Così, a quaranta giorni dalle festività natalizie, c’è chi prova a chiedere all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Maurizio Falanga di tenere in considerazione aiuti per le categorie che stanno risentendo maggiormente dei provvedimenti adottati dal Governo: come i commercianti che da oggi saranno costretti a chiudere i battenti o quelli che, pur restando aperti, hanno visto i propri incassi calare drasticamente. Sulla scrivania del primo cittadino da giorni c’è una lettera firmata dal direttivo di Fare Civico, lista che ha supportato la scalata dell’avvocato Falanga alla vittoria alle passate elezioni. Pur senza aver sfondato il quorum per l’elezione di un consigliere comunale, il gruppo cittadino rappresentato da Alberto Miranda, Elvira Caso, Giuseppina Paduano, Mirco Boccia e dal delegato Ferdinando Boccia, ha chiesto al primo cittadino di istituire un fondo per le famiglie bisognose. Da attingere dai soldi destinati alle luminarie natalizie e agli addobbi. «Segnaliamo la situazione drammatica che stanno vivendo molte famiglie poggiomarinesi, già in difficoltà a causa delle restrizioni dovute al Covid» – si legge nella missiva – «Il Natale dovrebbe essere una festa sacra e intima, non un momento di sfarzo e apparenza». Poi la richiesta al sindaco Falanga. «Chiediamo la possibilità di devolvere in forma totale, o parziale, i fondi destinati agli addobbi e alle luminarie per le festività natalizie alle famiglie e ai nostri concittadini in difficoltà economica, nelle modalità e nelle graduatorie che gli enti preposti riterranno opportuni». Si tratta di una prima proposta – presentata pochi giorni prima dell’istituzione della zona rossa – di creare un altro fondo per le famiglie indigenti. Dopo il caos dei buoni spesa capitato in città in primavera, sembra essere diventato indispensabile pensare a nuove misure di contrasto alla povertà. Anche perché di aiuti dallo Stato, almeno nell’immediato, non arriveranno. E i Comuni rischiano di dover fronteggiare da soli l’ennesimo allarme.

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