Pompei: Eav, colpo di mano per i 4 sottopassi

Salvatore Piro,  

Pompei: Eav, colpo di mano per i 4 sottopassi

Pompei. Progetto Eav, ora c’è l’ok finale. I comitati del “No” denunciano: «L’opera sta passando nel silenzio della politica ». Riesplode con forza, in città, la protesta del comitato “Pompei: No ai sottopassi” il cui presidente, l’ingegnere Carlo De Felice, accusa: «L’approvazione del progetto definitivo dell’opera di interesse pubblico Eav, e l’adozione di una variante allo strumento urbanistico generale, sta avvenendo nel totale silenzio delle istituzioni»

Pesante l’ultimo monito lanciato dal presidente del comitato civico di via Nolana e riferito a un «avviso di deposito atti: approvazione progetto definitivo Eav» firmato dal dirigente del Comune di Pompei, Gianfranco Marino, già pubblicato sul Burc Regione Campania dello scorso 12 ottobre, ma senza un reale coinvolgimento dei cittadini. Tra questi anche i circa 5.000 sottoscrittori di una petizione popolare, che l’anno scorso provarono a bloccare il faraonico progetto Eav da 68 milioni di euro. Il perchè della protesta? Semplice.

L’imponente opera – finanziata a carico dell’ente ferroviario – per eliminare 4 passaggi a livello, quelli in via Nolana, via Fucci, via Crapolla I e via Crapolla II, prevede la costruzione di 3 sottopassi pedonali dai 30 ai 60 metri lineari, un sottopasso carrabile e pedonale in via Parroco Federico, oltre a un parcheggio per i bus turistici da circa 300 posti, alle spalle del Santuario, e a una pista ciclabile lunga 700 metri e larga due che sorgerà in adiacenza al nuovo asse viario. Il battagliero fronte del “No” continua a schierarsi contro l’inizio dei lavori, definendo i sottopassi come “luoghi insicuri soprattutto per potenziali aggressioni” che potrebbero qui subire donne e bambini.

I motivi del “No” ai sottopassi sono ben noti. Ora, invece, la protesta si è spostata su un altro fronte: riguarda infatti la presunta mancanza di trasparenza delle istituzioni, regionali e locali, “colpevoli” – secondo il comitato cittadino – di non aver pubblicizzato a dovere l’ok al progetto definitivo Eav. Per fortuna l’avviso di deposito pubblicato sul Burc dello scorso 12 ottobre dà a «chiunque abbia interesse» 30 giorni di tempo per presentare osservazioni scritte.

E così il comitato “No ai sottopassi”, lo scorso 11 novembre, ha inviato al sindaco Carmine Lo Sapio una nota ufficiale per richiedere «una profonda revisione del progetto». Sono 8 le criticità denunciate anche al sindaco dal comitato cittadino di via Nolana. Tra queste, oltre al costo degli espropri e a un temuto e potenziale rischio idrogeologico per la prevista costruzione di un parcheggio multipiano a «pochi metri dalla falda acquifera e a valle di via Nolana», c’è soprattutto la paura per i sottopassi.

«Per quanto attiene ai sottopassi pedonali» conclude infatti il presidente De Felice nelle sue osservazioni al progetto Eav «la cronaca racconta troppo spesso di violenze perpetrate ai danni di di indifesi cittadini in prossimità o all’interno dei sottopassi. Le promesse di installare telecamere a circuito chiuso non tranquillizzano affatto»

 

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