Caos elezioni a Sorrento, nuova diffida: è giallo su due civiche

Salvatore Dare,  

Caos elezioni a Sorrento, nuova diffida: è giallo su due civiche

La querelle sulla proclamazione degli eletti continua. Perché dal ballottaggio è trascorso oltre un mese e bisogna convocare la prima seduta di consiglio comunale. Ad alimentare tensione in municipio è soprattutto la posizione di Marco Fiorentino. L’ex sindaco di Sorrento, che ha chiesto l’accesso agli atti, è stato messo fuori dall’assise con tanto di verbale dell’ufficio centrale elettorale. Va accertato se lo stop al suo insediamento, nelle vesti di consigliere comunale, possa essere ascritto a condizioni di incandidabilità o ineleggibilità. Non si tratta di un dettaglio. Pendono esposti alla Prefettura di Napoli, a firma del dottor Bruno Morelli, parente delle due vittime della tragedia del Primo maggio 2007 il cui processo è terminato in una condanna definitiva per omicidio colposo nei confronti di Fiorentino: secondo queste segnalazioni, l’ex sindaco di Sorrento non poteva candidarsi alle elezioni Comunali dello scorso settembre perché incandidabile, anche richiamando disposizioni della legge Severino. Di diverso avviso Fiorentino, che sta valutando la documentazione nell’eventualità di contestare la sua mancata proclamazione.

C’è di più: in caso di accertata incandidabilità dell’ex sindaco, con un ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Campania, si rischierebbe di arrivare al punto di invalidare l’esito delle consultazioni e costringere Sorrento a dover tornare alle urne. Il consigliere comunale di opposizione Mario Gargiulo, sconfitto al ballottaggio dal neo sindaco Massimo Coppola, ha già dichiarato di non volersi rivolgere alla giustizia ma è chiaro che l’ipotesi rimane concreta visto che l’istanza può essere presentata da un qualsiasi elettore. Intanto ha fatto accesso agli atti e protocollato una richiesta ufficiale con cui richiama l’obbligo di valutare, prima dell’insediamento del consiglio comunale, l’intera querelle. Si tratta di una sorta di diffida rivolta anche alla necessità di approfondire la posizione delle due liste collegate a Fiorentino che, in qualità di candidato sindaco battuto al primo turno, era sostenuto dalle civiche “Energie per Sorrento” e “Sorrento Tua”. Motivo? Secondo alcune linee giurisprudenziali sarebbero a rischio anche le poltrone dei consiglieri comunali del gruppo Fiorentino. Parliamo di due seggi. Cioè: se l’ex sindaco non proclamato venisse messo definitivamente fuorigioco, anche coloro che erano nelle sue liste e sono stati dichiarati eletti – nel dettaglio, Luigi Gargiulo per “Sorrento tua” e Antonino Fiorentino, per “Energie per Sorrento”, intanto nominato assessore e dunque pronto a lasciare la poltrona di consigliere a Rossella Di Leva – potrebbero essere dichiarati out dalla sala consiliare. Per capire cosa bisogna fare e avere una delucidazione, l’amministrazione Coppola si è affidata al professore Gennaro Terracciano, ordinario di diritto amministrativo e prorettore dell’Università Roma 4 Foro Italico. Senza dimenticare il ruolo fondamentale ricoperto dal segretario generale del Comune Elena Inserra. Il verdetto è atteso a breve mentre qualche consigliere comunale sta iniziando a pensare anche alla necessità di investire del caso direttamente il ministero dell’interno.

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