Castellammare e Boscotrecase, gli ospedali scoppiano: «Servono subito medici»

Vincenzo Lamberti,  

Castellammare e Boscotrecase, gli ospedali scoppiano: «Servono subito medici»

La pressione sugli ospedali non accenna a diminuire. Gli effetti della zona rossa in Campania, come spesso accade, potrebbero vedersi solo tra quindici giorni. Ma fino a quel momento al Covid Hospital di Boscotrecase e all’ospedale San Leonardo di Castellammare, diventato nel frattempo, una sorta di Covid H di riserva, si lotta ogni ora per salvare vite umane, evitare che qualcuno possa morire in barella e chiedere ancora una volta più personale medico e paramedico. Ieri, nella struttura di Boscotrecase, un altro decesso: a perdere la vita dopo aver combattuto col Covid, un dipendente comunale di Torre Annunziata (vedi articolo a pagina 5). A Castellammare le immagini delle ambulanze ferme all’esterno del parcheggio del presidio ospedaliero non sono un lontano ricordo. Anche ieri, infatti, nonostante la presenza sia stata quantitativamente minore sono arrivate vetture di emergenza portando pazienti, affetti da Covid, che avevano bisogno di cure immediate. Da giorni ormai il pronto soccorso del presidio di viale Europa funziona solo per i casi Covid. E la direzione sanitaria ha più volte lanciato l’allarme chiedendo, come fanno in verità anche i vertici degli altri ospedali, sempre più personale. Come denunciato anche da medici e infermieri del San Leonardo la situazione all’interno dell’ospedale stabiese sta diventando ogni giorno più complessa. Turni infiniti e massacranti, alle prese col dolore e col rischio di vedere spirare i pazienti stremati da giorni di dolore sotto i propri occhi. Non è migliore la situazione al Covid Hospital di Boscotrecase dove la buona notizia è rappresentata dal fatto che, da ieri, la struttura sanitaria del paese vesuviano può contare su altri otto posti letto. Due, infatti, sono stati già assegnati al reparto di terapia sub-intensiva, altri sei nell’ex Utic. Al momento, fanno sapere i vertici del Covid Hospital di Boscotrecase, sono quasi tutti occupati i posti in terapia intensiva. Ne resta uno soltanto libero che però viene utilizzato per le emergenze dell’ultima ora. Del resto, se anche a Boscotrecase, arrivassero altri medici come vengono richiesti ormai da giorni, le terapie intensive potrebbero arrivare addirittura a 19. L’idea dell’Asl Napoli 3 sud di attivare fino a 120 posti in tutta la struttura per il momento ha subito un rallentamento proprio a causa della carenza di personale. Intanto i sindacati degli infermieri si fanno sentire. “L’art. 65 del ddl bilancio 2021 che prevede unicamente per la dirigenza sanitaria e medici, un aumento del 27% dell’indennità di esclusività, da sempre  incomprensibilmente e in modo discriminatorio negata ai professionisti sanitari del comparto e suona come uno schiaffo agli infermieri”. Accuse che vengono ribadite dalla Fials: “Un’indennità promessa troppe volte dai vari governi e ministri della salute e poi disattesa – un aumento che arriverà nelle tasche dei dirigenti medici ospedalieri già dal prossimo mese di gennaio, con una media di oltre 200euro, fino ad un massimo di 384euro in più al mese” scrive il sindacato. “Agli infermieri invece solo fumo negli occhi come riconoscenza dell’impegno costante in questa fase pandemica” l’accusa della Fials.

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