Il giallo dei migranti sbarcati a Ieranto. L’ipotesi: partiti dal Salernitano. La guardia costiera: «Nessun disperso»

Salvatore Dare,  

Il giallo dei migranti sbarcati a Ieranto. L’ipotesi: partiti dal Salernitano. La guardia costiera: «Nessun disperso»

In pieno lockdown, nel cuore della zona rossa, all’improvviso compaiono 16 migranti. Sbarcano nella baia protetta di Ieranto, la perla di Massa Lubrense. Pare siano di origine irachena e iraniana: per tutti scattano subito le procedure di controllo Covid 19 e il protocollo anti terrorismo. Tamponi, poi oggi gli interrogatori per l’identificazione.

La notte l’hanno trascorsa nella Sala delle Sirene, ospiti del Comune di Massa Lubrense. «Dobbiamo capire da dove sono partiti, chi li ha accompagnati e dove erano diretti. Di certo non ci sono dispersi» dicono i carabinieri che, assieme a vigili urbani, poliziotti, militari della guardia costiera, volontari e operatori dell’Asl Napoli 3 Sud, ieri nel tardo pomeriggio, sono intervenuti a Massa Lubrense. A metterli in moto la segnalazione di alcuni residenti del borgo di Nerano che hanno notato l’assembramento degli stranieri in spiaggia. Si tratta di 14 uomini e due donne. Ci sono anche diversi bambini. Tutti in buone condizioni di salute, completamente asciutti e ben coperti. Indossavano anche dispositivi di protezione personale. Sono dei particolari che avallano l’ipotesi finora più accreditata dagli inquirenti. Ovvero: i 16 migranti hanno attraversato un breve tratto di mare, forse portati da una barca che li ha scaricati sulla spiaggia prima di riprendere il largo. Non è escluso che gli stranieri arrivino dalla zona salernitana. I loro primi racconti, frammentari e in inglese, parlano di un estenuante cammino nel deserto. C’è chi dice pure di essersi imbarcato in Grecia. Da lì, il trasbordo, da nave in nave, fino all’arrivo a Massa Lubrense. Insomma, una ricostruzione tutt’altro che precisa. Magari, fanno notare gli investigatori coordinati dalla Procura di Torre Annunziata, sono saliti a bordo di una piccola barca e, una volta giunti a Massa Lubrense, sono stati scaricati a Ieranto. Ci sono un paio di precedenti, alquanto datati. Uno dei più noti risale a oltre vent’anni fa quando alcuni profughi vennero avvistati a Mitigliano. Coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, le forze dell’ordine hanno proceduto subito a informare della vicenda la questura e la prefettura. Sono scattati – come è prassi in casi del genere – gli iter anti terrorismo. I migranti già oggi verranno sottoposti a tampone per verificare l’eventuale contagio da Covid 19 ma, come si sono assicurati gli operatori sanitari e il sindaco Lorenzo Balducelli, nessuno degli stranieri aveva sintomi sospetti o febbre. «Appaiono godere tutti di buone condizioni di salute», sospira il primo cittadino di Massa Lubrense che, assieme alla protezione civile comunale, è riuscito ad accogliere i sedici profughi all’interno della Sala delle Sirene. Qui i migranti hanno potuto tranquillamente trascorrere la notte dopo aver mangiato un pasto caldo grazie anche al cuore buono della signora Rosa che ha riaperto la sua salumeria di Nerano per distribuire generi alimentari alla comitiva. Stamane, intanto, ci sarà un briefing operativo tra magistrati, militari e autorità sanitarie perché i profughi vanno interrogati. Bisogna anche definire se i 16 stranieri verranno temporaneamente destinati a un centro di accoglienza. Il mistero continua.

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