Giunta Ranieri-bis a Terzigno, il giallo delle firme degli assessori

Andrea Ripa,  

Giunta Ranieri-bis a Terzigno, il giallo delle firme degli assessori

I decreti di nomina firmati dal sindaco per la composizione della nuova giunta non hanno allentato le tensioni interne alla neonata maggioranza di Terzigno. Il giallo delle firme sulla composizione dell’esecutivo del Ranieri-bis continua a tenere banco, soprattutto in vista del primo consiglio comunale di domani pomeriggio – in videochat – destinato a tracciare ulteriormente gli equilibri – con la scelta del nuovo capo dell’assise – interni alla squadra di governo venuta fuori dal risultato delle urne dello scorso 20 e 21 settembre. Mentre la data della prima uscita ufficiale del nuovo consiglio comunale s’avvicina, non tutti i designati alla carica di assessore hanno firmato il documento di «accettazione» dell’incarico offerto dal sindaco Francesco Ranieri. Eppure le scelte dei nuovi assessori di appena una settimana fa avrebbero dovuto calmare le acque di un mare in tempesta sin dal primo giorno successivo alla vittoria al ballottaggio dell’attuale fascia tricolore. Il travagliato «parto» per la composizione della squadra di assessori, capace di portare ben poche novità rispetto alle iniziali previsioni, ha invece scatenato ulteriori tensioni interne che si legano a doppio filo con le imminenti scelte da adottare nella prima seduta di consiglio comunale. C’è anche l’elezione del nuovo presidente dell’assise nel tourbillon di trattative che da un mese a questa parte vanno avanti nelle stanze al secondo piano del municipio di via Gionti. Ecco perché la prima uscita ufficiale in programma domani sera potrebbe portare alla luce i primi scontri. In corsa per la guida del consiglio comunale ci sono tre profili, tutti al vaglio dei fedelissimi del primo cittadino. Tutti pronti a imporsi sui «compagni di maggioranza» per raccogliere l’eredità lasciata dall’ex presidente Giuseppe De Simone (che in questa tornata elettorale non si è candidato). Non sarà una scelta facile visti i recenti trascorsi. In questo clima di tensione generale interno alla neonata maggioranza consiliare, il sindaco, nella giornata di ieri, è tornato a Roma per discutere con la Sogesid della nuova programmazione degli interventi da mettere in campo per la bonifica del territorio cittadino. Durante la seconda parte del primo mandato la società in house del Ministero dell’Ambiente aveva già effettuato gran parte degli interventi, contenuti in un accordo firmato ben prima dell’arrivo dell’attuale primo cittadino, per la rimozione dei rifiuti. Un accordo legato all’apertura delle discariche sul territorio comunale nei mesi caldi della grande emergenza rifiuti. Dopo lo sblocco dei soldi, rimasti congelati per anni e per i quali il primo cittadino aveva chiesto interventi rapidi, Sogesid e Comune hanno finalmente messo le basi per la rimozione di gran parte della spazzatura soprattutto nelle aree periferiche.

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