Inchiesta sul fiume Sarno, 6 sindaci nel mirino dei pm

Giovanna Salvati,  

Inchiesta sul fiume Sarno, 6 sindaci nel mirino dei pm

Sei Comuni nel mirino della Procura. Sei sindaci che rischiano di finire sotto inchiesta per non essere intervenuti e non aver vigilato sulla gestione dei lavori per le fogne, gli impianti di depurazione. Si accendono così i riflettori sui sindaci di Boscoreale Antonio Diplomatico, Giovanni Palomba di Torre del Greco e il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione.

Ma anche i sindaci di Corbara, Nocera Inferiore e Mercato San Severino. E così ieri mattina i carabinieri del comando gruppo per la tutela ambientale di Napoli hanno fatto irruzione negli uffici di sei comuni. Gli accertamenti dei militari, delegati dalle Procure di Torre Annunziata e Nocera Inferiore, rientrano nelle indagini finalizzate a verificare le cause e il grado di inquinamento del fiume Sarno, e seguo- no alle attività investigative che nelle settimane scorse hanno riguardato alcune aziende attive nel territorio compreso nel bacino idrografico del corso d’acqua. In particolare, le analisi effettuate dall’Arpac avevano fatto emergere valori di concentrazione elevati del parametro batteriologico dell’escherichia coli, elemento di pressione ambientale caratteristico della contaminazione fecale. Quanto basta per fare irruzione nei Comuni. L’accesso agli atti riguarda in particolare tutti i documenti relativi alla gestione delle fogne e tutti gli atti relativi ai bilanci: l’obiettivo è incastrare chi non ha vigilato e messo in atto l’allacciamento al sistema di collettamento. «L’ulteriore sviluppo delle indagini – spiegano in una nota congiunta i pro- curatori della Repubblica di Torre e Nocera, Nun- zio Fragliasso e Antonio Centore – ha consentito di accertare che numerosi comuni rientranti nel bacino idrografico del fiume Sarno risultano allo stato privi di collettamento agli impianti di depurazione esistenti o addirittura privi di una propria rete fognaria, con la conseguenza che i reflui domestici vengono riversati diretta- mente nel corso d’acqua, contribuendo al grave inquinamento sia del fiume che dell’area marina prospiciente la foce». Lo scorso 5 novembre ad essere sottoposti a controllo furono gli uffici co- munali di Angri, Sarno, Scafati, Poggiomarino, Striano e Santa Maria la Carità.

«Quest’ultima attività- sostengono ancora Fragliasso e Centore – è diretta a verificare la completa realizzazione delle reti fognarie, accertare le cause del mancato collettamento delle reti fognarie esistenti ai depuratori comprensoriali, verificare l’eventuale stanziamento di fondi pubblici per la realizzazione di tali opere e le modalità di utilizzo degli stessi». In particolare, nei comuni di Torre Annunziata, Torre del Greco e Boscoreale città tutte dotate di reti fognarie, gli accertamenti sono diretti a verificare – per Torre del Greco e Boscoreale – lo stato di realizzazione delle opere di collettamento delle reti al depuratore di Foce Sarno di Castellammare di Stabia, mentre per Torre Annunziata, già collettato al depuratore stabiese, si mira a capire se sia stato completamente realizzato il sistema fognario.

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