Nozze in Comune senza mascherine, multato il sindaco di San Giuseppe Vesuviano. Catapano paga e accusa i suoi rivali

Andrea Ripa,  

Nozze in Comune senza mascherine, multato il sindaco di San Giuseppe Vesuviano. Catapano paga e accusa i suoi rivali

Galeotta fu la foto scattata dopo aver celebrato un matrimonio nella sala consiliare del Comune. Nello scatto dello scorso 26 ottobre il sindaco è in posa con gli sposi e i testimoni: tutti senza mascherina, nella città che per prima in Campania aveva adottato «l’obbligo» di indossarla. Un’immagine ricordo trasformatasi in un «costoso» boomerang per Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano, e per i due sposini protagonisti di una vicenda finita da giorni al centro delle polemiche. Non solo politiche. Due giorni fa i vigili urbani hanno notificato al sindaco leghista la sanzione amministrativa prevista dalla normativa. Un verbale di 280 euro – stessa sanzione è stata notificata anche alla coppia di sposi – che il primo cittadino s’è visto costretto a pagare. Non senza storcere il naso. A far scattare i controlli era stato un esposto presentato dal consigliere comunale di opposizione Antonio Agostino Ambrosio che aveva presentato formale denuncia ai carabinieri della locale stazione e al comando dei vigili urbani. Le forze dell’ordine dopo aver effettuato i dovuti accertamenti hanno deciso di procedere con la sanzione amministrativa, proprio nei giorni in cui la fascia tricolore «pubblicizzava» le multe fatte ai commercianti che non rispettavano gli obblighi anti-Covid (vedi servizio a pagina 19). «Al termine della cerimonia, mi fu chiesto dagli sposi di poter fare una foto ricordo senza mascherina, così, durante gli istanti della foto, in attesa che il fotografo scattasse, togliemmo la mascherina. Tale erroneo comportamento non era consentito dalla legge ed ancorché una foto ricordo di un matrimonio con mascherina sarebbe stato molto triste, ho comunque commesso un errore. Questa foto, poi, è stata trasmessa e veicolata da un consigliere di opposizione che, mosso da livore politico e personale nei miei confronti, ha provveduto a diffonderla, al solo fine di screditarmi, evidenziando a tutti la pagliuzza nel mio occhio, nell’illusorio tentativo di far dimenticare alla città i tanti anni di suo immane e scellerato malgoverno, che hanno condizionato e condizionano ancora lo sviluppo di San Giuseppe Vesuviano», la giustificazione del primo cittadino nel primo pomeriggio di ieri che se la prende anche con chi lo ha denunciato. «Tanto è, ho sbagliato e pago, come è giusto che faccia ogni cittadino che infrange una norma», ha aggiunto. Nel suo messaggio, pur senza nominarlo, fa riferimento proprio ad Ambrosio. Che ha innescato il motore che ha fatto partire le indagini. «Quando seppi che il sindaco Catapano si era fatto allegramente fotografare insieme agli sposi e ai testimoni senza mascherina nella sala consiliare, provai un senso di rabbia e sconcerto e denunciai subito l’accaduto» – spiega Antonio Agostino Ambrosio – «Questo episodio dimostra una grande superficialità e irresponsabilità di Catapano che a chiacchiere si erge come paladino della prevenzione contro il Covid, ma nei fatti non lo è».

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