Per i truffati delle case di Terzigno finalmente i soldi dalla Regione, a un anno dalle demolizioni

Andrea Ripa,  

Per i truffati delle case di Terzigno finalmente i soldi dalla Regione, a un anno dalle demolizioni

Le case sono state buttate giù un anno fa, tra la disperazione di un’intera comunità. Il fondo nato sulle ceneri del Parco Santa Lucia di Terzigno e sulla pelle delle 14 famiglie che avevano acquistato in buona fede case abusive sarà attivato, probabilmente, soltanto a inizio 2021. Dopo un anno di spot e proclami di consiglieri regionali – gli stessi, soprattuto nel Pd, che oggi esultano alla pubblicazione sul Burc della Campania dello «schema di domanda per accedere ai fondi a sostegno dei proprietari di immobili abusivi acquistati in oggettiva buona fede», valido fino al prossimo 7 dicembre -, i fondi sembrano essere stati finalmente sbloccati. Dopo le domande sarà stilata una graduatoria e soltanto all’inizio del prossimo anno, i ristori finiranno materialmente nelle tasche degli aventi diritto. Un risarcimento, dovuto, per chi come i sessanta residenti del parco Santa Lucia di via Panoramica, oggi divise tra Boscoreale e Terzigno in nuove abitazioni, hanno perso tutto da un giorno all’altro. Sotto le ruspe se ne sono andati anni di sacrifici e lavoro, in nome di una legge ha tenuto conto del raggiro che gli acquirenti di quelle case avevano subito. A dodici mesi dal dramma vissuto dall’intera comunità, le risorse promesse dalla Regione, e pronte a essere elargite a 2 mesi dal voto, potrebbero rappresentare un lieve ristoro all’enorme danno subito. Per chi ha acquistato una casa abusiva in oggettiva buonafede da palazzo Santa Lucia è stato stanziato un fondo da un milione di euro.

Lo stop alle ruspe per la pandemia

Intanto nella giornata di ieri da Palazzo Santa Lucia è stata formalmente presentata una richiesta di sospensione di tutte le demolizioni sul territorio regionale, stante l’emergenza sanitaria in corso. L’assessore regionale alla Legalità Mario Morcone, con una lettera al prefetto di Napoli ha chiesto la sospensione delle demolizioni di immobili abusivi per il periodo dell’emergenza legata alla pandemia. La richiesta fa seguito ad una mozione approvata all’unanimità dai gruppi dell’assemblea regionale e «rappresenta come sia inopportuno, in una fase sociale così difficile, dare esecuzione a provvedimenti che rischiano solo di alimentare le difficoltà di una collettività già ferita dal Covid». La Giunta Regionale si rende disponibile a partecipare ad un tavolo che la Prefettura «vorrà eventualmente avviare per regolare i tempi della moratoria che è stata richiesta». «Esprimiamo grande soddisfazione per la richiesta di sospensione delle demolizioni di immobili abusivi, per il periodo dell’emergenza legata alla pandemia, avanzata dalla Regione Campania», ha aggiunto Annarita Patriarca, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale. «Confidiamo nella saggezza e nella capacità del prefetto di Napoli di aderire a una richiesta che non riguarda il merito delle demolizioni, ma che punta a rendere meno traumatici questi mesi per migliaia di famiglie campane».

CRONACA