L’obiettivo dei sindaci: “Riaprire per Natale, ma in massima sicurezza”

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L’obiettivo dei sindaci: “Riaprire per Natale, ma in massima sicurezza”

Alle luminarie di Natale quasi tutti i sindaci hanno rinunciato. Un po’ per risparmiare soldi, un po’ per adeguarsi all’ipocrita levata di scudi sulle festività da vivere in silenzio. Ma, i primi cittadini, ora premono affinché si inizi un cammino che vada verso una normalità, anche solo per rispondere alle pressioni delle categorie produttive che, nel Natale, vedono una luce di ristoro economico.  “Io sono favorevole alla riapertura, anche in ragione del calo dei contagi e delle nuove disposizioni attuate dal direttore dell’Asl Napoli 3 Sud Gennaro Sosto per il ripristino graduale del pronto soccorso e l’incremento dei posti letto nell’ospedale San Leonardo. È fondamentale, però, che il numero dei contagi continui a calare per poter iniziare a ridurre le misure restrittive” le parole di Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare. “Le attuali restrizioni previste dal governo per le zone rosse non hanno un senso logico, mi aspetto un radicale cambio di rotta in vista delle festività natalizie”. Non ha dubbi Giovanni Palomba, sindaco di Torre del Greco. Già a fine novembre la città del corallo accenderà le luminarie costate 250.000 euro al Comune e il primo cittadino si augura rappresenti solo il passo iniziale per il recupero della “normalità” all’ombra del Vesuvio e non solo: “L’ultimo dpcm è stato una mazzata solo per alcune categorie di lavoratori e imprenditori – sottolinea Giovanni Palomba -. Penso in primis ai titolari di bar e ristoranti, peraltro luoghi in cui già a partire da maggio sono stati adottati severi protocolli di sicurezza per la limitazione dei contagi da Covid-19. Per non parlare poi di negozi di orologi o gioielli, dove sicuramente non c’era il pericolo di assembramenti. Se proprio si voleva frenare la pandemia, era necessario un lockdown come a marzo: così si rischiano disparità destinate poi a pesare sul fronte sociale. Spero a dicembre ci siano condizioni per rivedere le attuali regole e consentire una graduale ripresa della attività».  In una penisola sorrentina povera di turisti, i sindaci chiedono una svolta.  “Alleggerire le restrizioni in prossimità di Natale significherebbe che la curva di contagi e decessi sia nettamente in calo. Quindi spero che possa arrivare questa decisione” dice il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola. “Ma – precisa il primo cittadino – è necessario che la gente capisca la gravità della situazione. Il Covid non si sconfigge da solo”. Cauto il sindaco di Sant’Agnello, Piergiorgio Sagristani, medico dell’ospedale di Vico Equense: “Penso che sia un discorso prematuro, forse le restrizioni devono proseguire almeno fino a metà dicembre. Di certo si deve evitare lo sconquasso dell’estate scorsa”. Il sindaco di Meta, Giuseppe Tito, sottolinea che “parliamo di cose al momento aleatorie. Siamo nelle mani del governo e del Cts. Se dovessero avere dati incoraggianti a quel punto si assumeranno provvedimenti adeguati. Di certo, dimentichiamoci le festività tradizionali”. I primi cittadini dei Monti Lattari, invece, sono cauti: “Secondo me è prematuro, bisogna attendere l’evolversi della curva dei contagi” dice Nino Giordano da Lettere. Gli fa eco Costantino Piccirillo, sindaco di Casola: “Aspetto almeno i dati al 30 novembre, Purtroppo temo una riesplosione perchè non c’è stato un vero lockdown. Costantino Piccirillo. Anche Paolo Cimmino, sindaco di Gragnano, è categorico: “Si può riaprire ma solo con massima sicurezza”.  Anche nell’area boschese i sindaci sono scettici: “Proprio perché sono preoccupato dal rischio concreto di una possibile “terza ondata” nei primi mesi del 2021 sono favorevole ad una riapertura a Natale ma controllando il processo attraverso misure stringenti e verifiche rigorose” dichiara Carotenuto, sindaco di Boscotrecase. De Luca, a Trecase, invece è categorico: “É pertanto prematuro dare una risposta fino a quando la curva dei contagi rimarrà così alta”. Apre invece all’idea Diplomatico, primo cittadino di Boscoreale: “Favorevole alla riapertura a Natale solo se saranno migliorate le condizioni sanitarie e con la consapevolezza che le persone devono evitare gli assembramenti”. Da Ottaviano il sindaco Capasso dice sì: “Sono favorevole all’apertura a Natale a patto che vengano prese precise precauzioni riguardanti i controlli. Si può aprire tutto se si controlla tutto». Il sindaco di Striano, Del Giudice afferma: “Servono protocolli seri su controlli e obblighi da rispettare. Basta mezze misure”.

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