Casola, il vice sindaco infermiera in trincea: “Che tristezza i test ai bambini”

Elena Pontoriero,  

Casola, il vice sindaco infermiera in trincea: “Che tristezza i test ai bambini”

Casola. Trasferita a Rimini, in prima linea per la lotta contro il Covid. Maria Di Lorenzo è la giovane vice sindaco di Casola, il paesino dei Lattari che lotta contro la diffusione del virus. Via gli abiti istituzionali, la ventiquattrenne ha dovuto indossare il camice da infermiera fornito dall’Aeronautica militare. Una carriera che, forse, Maria Di Lorenzo aveva immaginato iniziasse diversamente: «Quando scegliamo questo lavoro sappiamo veramente a cosa andiamo incontro? Ad oggi dico no, non eravamo preparati a tutto questo», scrive in un post social corredato da una foto che la rende irriconoscibile. Addosso l’armatura di chi il virus lo guarda tutti i giorni in faccia. Coperta da capo a piedi, lasciando soltanto gli occhi visibili attraverso una visiera di plastica: lì il vicesindaco-militare di Casola ha scritto il suo nome e disegnato delle stelline, rendendo quei dispositivi di protezione più gradevoli allo sguardo impaurito dei bambini. «Ogni mattina ti svegli e ti armi di un sorriso disarmante che anche se coperto da una mascherina, ti fa brillare ugualmente gli occhi perché sai chequel giorno dovrai dare forza a tanta gente – racconta Maria Di Lorenzo – che non sono solo anziani ma anche bambini di 12 mesi, se non più piccoli e una parola di conforto o due occhietti colorati non immaginate quanto facciano bene per sdrammatizzare il tutto. Io ci metto tutto il mio, ma soprattutto ci metto il cuore perché amo il mio lavoro… Non sono un angelo. Sono semplicemente un’infermiera». Una mano tesa a chi chiede aiuto, così Maria Di Lorenzo si era presentata alle elezioni del 2019 al fianco del sindaco Costantino Peccerillo, pronto a sceglierla «altre centomila volte, perché il nostro vicesindaco è un esempio per i giovani e grande orgoglio per il nostro paese. Maria Di Lorenzo ha dimostrato grande responsabilità sia sul lato istituzionale che professionale, palesando una maturità superiore alla sua giovane età. Mi ha sostituito quando ero in isolamento fiduciario in attesa dell’esito del tampone, portando avanti con maestria gli impegni del Comune. Da dieci giorni lontana dalla sua famiglia e dai suoi amici, eppure nelle nostre telefonate quotidiane il suo pensiero è rivolto a tutti i casolesi», conclude Peccerillo.

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