Castellammare. Assembramenti e sosta selvaggia, controlli flop

Redazione,  

Castellammare. Assembramenti e sosta selvaggia, controlli flop

Auto parcheggiate in doppia fila, assembramenti in strada, pochissimi controlli. Più che «zona rosè» a Castellammare di Stabia sembra una «zona, fai come ti pare», nel senso che è cambiato poco o nulla rispetto alla realtà di una città disordinata, soffocata dal traffico, poco incline al rispetto delle regole e amministrativamente incapace nel farle rispettare. Ieri mattina a Castellammare di Stabia sembrava una giornata come tante altre. Traffico ovunque, persino sul lungomare nonostante la chiusura dei locali e della villa comunale, e persone a passeggio per le strade interne del centro cittadino.

La foto simbolo della giornata (pubblicata sulla pagina Sos Stabia) è quella di piazza Spartaco ostaggio della sosta selvaggia: quasi una decina di auto parcheggiate in doppia fila, gente a chiacchierare e nessun vigile a controllare.Una fotografia che conferma anche che il problema più importante da risolvere rispetto all’attuazione di una zona a traffico limitato nel centro cittadino sono le abitudini sbagliate di molte persone, piuttosto che la carenza di parcheggi. Ieri mattina, l’area di sosta della Ferrovia dello Stato è rimasta pressoché vuota per tutta la giornata e Piazza Spartaco da quel parcheggio dista poche centinaia di metri. Si poteva sostare lì e spostarsi a piedi, ma tant’è.

Controlli

Tornando al tema dei controlli che sono stati praticamente assenti in piazza Spartaco come in molte altre zone della città, ieri gli agenti della polizia municipale si sono concentrati soprattutto in villa comunale, anche perché in settimana tante sono state le polemiche rispetto agli assembramenti sul lungomare. La presenza degli agenti ha scoraggiato gli irresponsabili, ma non tutti. Tant’è vero che la polizia municipale ha dovuto procedere al fermo di un cinquantaduenne con piccoli precedenti che al momento del controllo ha anche aggredito un agente. L’uomo è stato denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale e multato per 800 euro.

Strisce blu

Intanto riguardo la mancata sospensione della sosta a pagamento a Castellammare di Stabia continua la polemica a distanza tra i fedelissimi del sindaco Gaetano Cimmino e il Partito Democratico. I consiglieri comunali che fanno parte della civica del primo cittadino – guidati dal capogruppo Emanuele D’Apice – hanno motivato la mancata sospensione della sosta a pagamento, con i ritardi nell’erogazione della cassa integrazione ai vigilini nella prima fase del lockdown. In sostanza i lavoratori della Tmp rischierebbero di restare senza stipendio e sussidi in questo periodo. Una tesi che non convince Pd e Giovani Democratici che nella giornata di ieri hanno chiesto una «soluzione Covid». «Se ci sono ritardi nell’erogazione della cassa integrazione, può anticiparli la Tmp», sostengono le segreterie dei dem ponendo l’esempio del Comune di Portici dove opera la stessa società ed è stato sospeso il servizio. Ma almeno per il momento l’amministrazione Cimmino sembra intenzionata a confermare la sosta a pagamento.

CRONACA