Covid. La domenica nera della provincia di Napoli: 6 morti per il virus

Tiziano Valle,  

Covid. La domenica nera della provincia di Napoli: 6 morti per il virus

Era stato trasferito al pronto soccorso del San Leonardo mercoledì scorso ed era stato ricoverato solo dopo aver trascorso 24 ore a bordo di un’ambulanza nel piazzale dell’ospedale di Castellammare di Stabia. Ieri, dopo cinque giorni passati a lottare contro il virus, il cuore di Fortunato Evacuo – sessantaduenne di Torre Annunziata – ha smesso di battere. E’ una delle storie di una domenica drammatica in provincia di Napoli, durante la quale sono state piante vittime a Castellammare di Stabia, Sorrento, Poggiomarino, Gragnano e Lettere. E Torre Annunziata, appunto. Oplontino doc, tifosissimo del Savoia, faceva parte del gruppo dei “Fedelissimi” da oltre trent’anni. Dopo aver scoperto di aver contratto il Covid-19, Evacuo si è curato a casa fino a mercoledì quando le sue condizioni di salute si sono aggravate. I familiari hanno trascorso ore al telefono con la centrale operativa del 118 implorando l’arrivo di un’ambulanza. Una volta arrivati sul posto i sanitari hanno predisposto il trasferimento d’’urgenza in ospedale, ma all’arrivo al pronto soccorso del San Leonardo l’uomo è rimasto per altre 24 ore a bordo di un’ambulanza assistito con una bombola di ossigeno. Evacuo ha continuato a lottare contro il Covid-19 fino a ieri, quando purtroppo i suoi familiari sono stati raggiunti dalla notizia del decesso.

Ha invece colpito profondamente due città la morte di Giovanni Graziuso. L’uomo di 48 anni abitava a Lettere dove gestiva una salumeria con la moglie, ma era originario di Gragnano dove era molto conosciuto. Graziuso era stato ricoverato due settimane fa, dopo aver trascorso una decina di giorni a casa con l’ossigeno. A ricordarlo è stato il sindaco di Lettere Nino Giordano che ha voluto dedicare un post a «Giovanni del Supermercato Fioravante», aggiungendo «un uomo silenzioso, gentile, buono, un gigante dal cuore grande» e ricordando la sua solidarietà nei confronti degli uomini della Protezione Civile di cui faceva parte Alfonso Graziuso, figlio della vittima.Nonostante il bollettino ufficiale del sindaco Gaetano Cimmino non aggiorni più il dato dei decessi da mesi, continua a piangere vittime anche Castellammare di Stabia. A perdere la vita nella giornata di ieri è stato Vincenzo Gargiulo, un settantenne del rione Annunziatella, anche lui trasferito d’urgenza all’ospedale San Leonardo a seguito del precipitare delle sue condizioni di salute.

Un’altra vittima da Covid-19 pure a Sorrento. Si tratta del professore Lello Zito, già docente del liceo artistico Grandi di Sorrento, artista e ai vertici del Rotary club. Aveva 74 anni. La penisola sorrentina è costretta a registrare un nuovo decesso anche a Vico Equense. Si tratta di un anziano della borgata di Ticciano morto all’ospedale di Sorrento dov’era ricoverato da tre giorni.

Risveglio triste a Poggiomarino.  L’addio a padre Bruno Montanaro è stata una doccia gelata per gran parte della comunità. Il parroco da fine ottobre era ricoverato in ospedale per combattere il Coronavirus, negli ultimi giorni le condizioni di salute del religioso 80enne sono irrimediabilmente peggiorate. Nella notte scorsa l’annuncio dell’avvenuto decesso. Don Bruno ha legato gran parte della sua vita alla città di Poggiomarino, di origini veronesi dal 1980 s’era trasferito all’ombra del Vesuvio. Alla guida della parrocchia di Sant’Antonio da Padova per dieci anni, guidò le comunità di Bellizzi e Battipaglia. Era tornato in città definitivamente nel 2012 come vicario parrocchiale della sua chiesa. La morte ha lasciato un’intera comunità, che lui ha cresciuto spiritualmente, nello sconforto.

Ma non è l’unica vittima di un territorio, quello dell’hinterland vesuviano, fortemente colpito dalla pandemia. Quattro vittime accertate nella vicina San Giuseppe Vesuviano nelle ultime 48 ore hanno costretto i vertici dell’amministrazione ad alzare ulteriormente l’allerta in città con continui controlli. L’ottava vittima della seconda ondata di questa pandemia, a Ottaviano, è invece un artigiano che da settimane era ricoverato all’ospedale Monaldi.I nomi di queste cinque vittime saranno inseriti solo nei prossimi giorni nel bollettino diramato quotidianamente dalla Regione Campania. Si tratta infatti di decessi registrati nelle ultime 24 ore, mentre il dato comunicato ieri dall’Unità di Crisi di 21 vittime a causa del Covid-19, fa riferimento al periodo che va da domenica 15 a sabato 21 novembre.

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