Unite fino alla morte, due sorelle uccise dal virus

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Unite fino alla morte, due sorelle uccise dal virus

La fine dei ricordi, di una vita trascorsa ad accudire la famiglia, e un legame che neanche la morte riuscirà a spezzare per le due sorelle Maria e Carmela Scognamiglio, uccise dal virus a distanza di poche ore l’una dall’altra. «Non c’è più spazio per i manifesti funebri, vengono ricoperti continuamente dai nuovi decessi, una situazione drammatica. A morire sono i nostri nonni, stiamo perdendo la memoria storica dei nostri territori», è il grido di dolore di don Ciro Alfano, parroco della chiesa del Buonconsiglio di Sant’Antonio Abate. Due nonnine di 83 e 80 anni, Maria e Carmela avevano sperato di ritornare a casa e ritrovarsi, forse, riunite davanti la tavola imbandita per il Natale, ma la sorte ha deciso diversamente per loro, lasciandole da sole a combattere nei letti di due diversi ospedali. La scoperta di aver contratto il virus e le avvenute complicanze avevano diviso ulteriormente le sorelle ricoverate nei due Covid Hospital di Boscotrecase e Castellammare di Stabia dove sono poi decedute. Due le comunità in lutto: Maria Scognamiglio viveva a Sant’Antonio Abate e Carmela Scognamiglio a Lettere. «Un doloroso addio anche per le due sorelle Maria e Carmela Scognamiglio, uccide dal virus nello stesso modo dei fratelli Aniello e Anna Rucco, di 86 e 85 anni, deceduti a distanza di un giorno l’uno dall’altro. Il Covid a Sant’Antonio Abate sta cancellando buona parte della generazione degli anziani che per tutti rappresenta un grande punto di riferimento – commenta don Ciro Alfano dal pulpito del Buonconsiglio – E’ come cancellare un percorso importante segnato dai nostri nonni che con sacrificio ci hanno tramandato una società migliore. Gli anziani sono coloro che ci ricordano da dove veniamo e verso dove siamo orientati, loro rappresentano le radici del grande albero della società, per cui venendo meno loro questa grande pianta si impoverisce perché perde di tenuta. Quando la morte colpisce nella stessa famiglia portando via più affetti in poco tempo, la morte diventa più morte». Una battaglia che hanno provato a vincere le due sorelle Maria e Carmela Scognamiglio, che forse si erano promesse di rincontrarsi appena quel virus sarebbe sparito, inconsapevoli di un abbraccio che non ci sarebbe più stato. «Il Coronavirus è arrivato d’improvviso, togliendoci le certezze che pensavamo potessimo mantenere fra le mani per sempre. Molte le morti per questo virus che si sono verificate in ospedale, in isolamento, per timore del contagio. Così ci ha lasciato Maria, di anni 83, dopo un travagliato ricovero per Covid-19. Dispiaciuti anche del decesso di sua sorella Carmela, non residente a Sant’Antonio Abate», commenta il sindaco abatese Ilaria Abagnale.

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