I Covid H sono in tilt: a Scafati arrivano i rinforzi dopo le denunce

Adriano Falanga,  

I Covid H sono in tilt: a Scafati arrivano i rinforzi dopo le denunce

Respira il Pronto soccorso del Covid Hospital Scarlato di Scafati. Si allenta la tensione, nonostante l’allerta resta alta e il reparto, come quelli di degenza e la terapia intensiva, resta saturo. Si lavora per attivare nuovi posti letto sui circa 30 disponibili. Dall’Unità di Crisi della Regione Campania sono arrivati in questi giorni quattro medici, due pneumologi e due infettivologi. Sui 90 infermieri ricercati dall’Asl di Salerno per il polo scafatese, sono sette quelli che hanno preso servizio. Innesti necessari per snellire l’intenso lavoro dell’attuale personale in servizio, rimasto sottodimensionato nel momento in cui il Covid si è ripresentato in questa seconda ondata. Uno stress che comporta il rischio di commettere errori, ed infatti se durante la prima fase dell’emergenza lo Scarlato non ha registrato contagi tra il personale sanitario, in poche settimane sono una invece una ventina coloro che hanno contratto il virus. Tra questi anche il dottor Marco Ingrosso, responsabile della Terapia Intensiva, e il dottor Rino Pauciulo, alla guida del pronto soccorso. Intanto le code di ambulanze dei giorni scorsi hanno spinto esponenti del M5S campano a presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. «Emergenza posti letto, code di ambulanze fuori agli ospedali e i pronto soccorso al collasso: vi sono stati anche casi di pazienti costretti ad una vera e propria odissea tra diversi presidi territoriali dell’Agro Sarnese Nocerino. E’ inaccettabile», così la deputata Virginia Villani insieme ai colleghi parlamentari Luisa Angrisani, Silvana Nappi, Teresa Manzo, Antonio Del Monaco, Maria Domenica Castellone, Concetta, Giordano, ai consiglieri regionali Valeria Ciarambino e Michele Cammarano del Movimento Cinque Stelle e ai consiglieri comunali Giuseppe Sarconio e Anna Lucia Grimaldi. «Uno scenario da guerra che permane da settimane tra confusione e bugie mediatiche sulla disponibilità dei posti. Ci affidiamo alla Magistratura». Non è l’unica denuncia presentata negli ultimi giorni. Il segretario generale della Funzione Pubblica Cisl Campania Lorenzo Medici annuncia che i legali stanno predisponendo un esposto in Procura per individuare «eventuali responsabilità sulle carenze del sistema organizzativo messo in campo per contrastare la pandemia» a livello regionale. Lo fa con una lettera inviata all’assessore alla Sanità della Regione. «Manca una organizzazione del sistema che sia in grado di comprendere l’importanza decisiva della fase sub-intensiva per salvare le vite, potenziandola con l’incremento delle professionalità, l’Unità di Crisi ha mostrato molti limiti».

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