Raid vandalico alle Scuderie di Ercolano: abbattuta l’insegna storica

Daniele Gentile,  

Raid vandalico alle Scuderie di Ercolano: abbattuta l’insegna storica

Ercolano. La zona rossa uccide corso Resina tra degrado, incuria e raid teppistici. A denunciare la situazione sono gli attivisti di Ercolino, pronti a segnalare una serie di atti vandalici ai danni delle Scuderie di villa Favorita e uno stato di degrado generale lungo il «salotto buono» di Ercolano. Nello specifico ignoti avrebbero abbattuto alcuni vasi e distrutto una insegna dell’attività, abbattuta e abbandonata lungo il marciapiede. Le Scuderie sono chiuse a causa di un contenzioso con il Comune e sembrerebbe sia venuta a mancare perfino la manutenzione ordinaria da parte dell’ente guidato da Ciro Buonajuto.

Così corso Resina finisce nuovamente al centro delle polemiche per le condizioni di scarsa sicurezza e l’abbandono indiscriminato di rifiuti. «Non si capisce perché la raccolta della spazzatura stia nuovamente procedendo a singhiozzo – l’affondo del quartiere – siamo in zona rossa e ci dovrebbero essere meno sversamenti in strada, ma evidentemente pure gli operatori ecologici sono in quarantena. Intanto, ci apprestiamo a pagare l’ennesima tassa Nu». Insomma, a dispetto delle promesse elettorali, corso Resina resta sempre lo stesso: palazzi diroccati, piazze di spaccio tra i vicoli, discariche a cielo aperto ai margini delle carreggiate. Non migliora la situazione se ci si sposta su via Casacampora, un’altra strada finita innumerevoli volte al centro delle polemiche proprio per il suo stato dei luoghi simili a una discarica a cielo aperto.

Un eco-punto ufficioso spuntato vicino alla principale scuola di Ercolano, il liceo scientifico Adriano Tilgher, ovviamente ora vuoto a causa del Covid. Di fatto se si imbocca questa via si possono scorgere tranquillamente cumuli di rifiuti di ogni genere: due sediolini, una targa, un volante, una leva del cambio e 4 pneumatici nascosti tra i sacchetti dell’immondizia che affollano stretta stradina di periferia che collega via Benedetto Cozzolino con corso Resina. È questo dunque l’allarmante scenario in via Casacampora, dove già non mancano problemi e polemiche legate al stato dei luoghi: la viuzza è costellata di buche e fossi e la scarsa illuminazione è una costante.

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