Pompei, inferno nello studio legale: avvocati ostaggio dei rapinatori

Salvatore Piro,  

Pompei, inferno nello studio legale: avvocati ostaggio dei rapinatori

Pompei. “Sono stati i 10 minuti piĂą lunghi della mia vita: ho avuto una pistola puntata alle tempie e in gola”. E’ la testimonianza choc di un avvocato penalista, G.D.G., rimasto vittima insieme al suo collega e maestro di diritto, G.S., di un feroce tentativo di rapina per fortuna sventato con coraggio dai due legali di Pompei. Nonostante il violento tentativo di rapina a mano armata, i due avvocati non hanno perso la calma e il sangue freddo quando – giovedì sera alle 19 in punto – due criminali armati e con i volti coperti da caschi per moto, hanno fatto irruzione nel loro studio professionale in pieno centro cittadino a via Parroco Federico. In quel momento, all’interno dello studio con sede al primo piano di un palazzo distinto e signorile, oltre ai “dominus” c’erano due giovani praticanti. Quattro persone in tutto. “E’ stato un attimo” ricorda adesso l’avvocato che, per 10 lunghissimi e strazianti minuti, ha praticamente sentito la morte accanto. “Hanno suonato al citofono e uno dei nostri praticanti, commettendo una leggerezza, non ha chiesto neppure chi fosse. Il ragazzo ha aperto quindi sia il portone, che la porta d’ingresso dello studio. Pochi istanti dopo è scoppiato l’inferno”. Dallo studio legale al centro di Pompei, inoltre, erano appena andati via due clienti. Con ogni probabilitĂ  – secondo le prime ricostruzioni della vicenda – il reale obiettivo dei rapinatori sarebbero stati proprio i due clienti. “Questo non lo so, saranno le indagini a stabilirlo con certezza. So però tutto il resto, cosa è successo veramente nel nostro studio”. Dopo essere entrati dalla porta principale, i due rapinatori si sarebbero divisi i compiti. Un primo criminale, pistola puntata alla tempia “e sulla mia guancia, quasi in bocca”, ha preso in ostaggio un primo avvocato e i due praticanti, facendosi inoltre consegnare uno smartphone. “Gridava e mi urlava: stai zitto, stai zitto. Altrimenti sparo” racconta oggi, con luciditĂ  quasi scioccante, G.D.G., penalista di Pompei. Il secondo rapinatore, anch’egli armato, si è diretto invece verso la stanza di G.S., il “maestro” di diritto, che non ha avuto alcun timore nell’affrontare il criminale. Da quel momento è partita infatti una violenta colluttazione. G.S., l’avvocato piĂą esperto dello studio legale preso in ostaggio, si è difeso, brandendo una sedia in legno e chiamando aiuto. Una reazione forse inattesa: una drammatica richiesta di sos, urlata a squarciagola fuori al balcone del palazzo, che ha infine messo in fuga i due rapinatori. Dopo lo choc, le vittime hanno denunciato l’accaduto ai carabinieri di Pompei. Lo studio legale, teatro del tentativo di rapina, è stato passato al setaccio anche dalla Scientifica. Adesso è caccia aperta ai criminali: sarebbero due cani sciolti, giĂ  da tempo finiti nel mirino dei carabinieri. E’ per questo che i due rapinatori avrebbero le ore contate: passano le ore, il cerchio si stringe. Ad aiutare l’inchiesta, le immagini registrate da almeno 3 telecamere di sorveglianza piazzate nella zona del raid armato. (c)riproduzione riservata

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