Il sindaco di San Giuseppe Vesuviano incassa la fiducia sul bilancio, ma è aria tesa nella sua maggioranza

Andrea Ripa,  

Il sindaco di San Giuseppe Vesuviano incassa la fiducia sul bilancio, ma è aria tesa nella sua maggioranza

Il voto favorevole è arrivato a notte fonda, alle 2 di notte. Dopo otto ore di discussione in consiglio, seppur da remoto. Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano, salva fascia e poltrona. Ma deve fare i conti anche con un nuovo scossone interno alla sua maggioranza, arrivato ancora una volta da Progetto Vesuviano – il neonato gruppo consiliare capeggiato da Nicola Carillo, che vede coinvolto anche il presidente del consiglio, Andrea Ementato – che rinnova la richiesta di «dare una svolta» all’attività amministrativa. Una «sterzata» che non è ancora arrivata. Tant’è che il voto favorevole al bilancio dei 4 consiglieri si trasforma in un «voto di responsabilità» per «non lasciare il paese senza riferimenti istituzionali». A molti è sembrato una sorta di ultimatum che ora dovrà far riflettere il leader leghista a cui è stata presentata la proposta di «convocare» un «vertice di maggioranza urgente» per discutere delle prossime azioni da mettere in campo. Nel mezzo di un consiglio comunale giunto a notte fonda le «solite» sferzate di una minoranza che sui conti pubblici è passata all’attacco. Non sono bastate le rassicurazioni dell’assessore agli affari economici, Enrico Ghirelli, e il parere positivo espresso dai revisori dei conti a «calmare» le acque dell’agitato mare in cui versano le casse pubbliche. «Siamo sull’orlo del dissesto finanziario», le accuse arrivate da più parti. Il disastro delle casse, è stato già accertato un deficit nei conti nel corso dell’approvazione del rendiconto di agosto, mette d’accordo il centrosinistra di Antonio Borriello e le forze di centrodestra rappresentate da Antonio Agostino Ambrosio e Nello De Lorenzo. Tutti pronti a «bocciare» le manovre finanziarie messe in atto dall’attuale squadra di governo cittadino. «Non capisco come i revisori dei conti abbiano potuto dare un parere favorevole dopo una relazione che traccia un quadro preoccupante dei conti. Ci dicono che dovranno valutare il pef e ci dicono di mettere in campo tutte le azioni per la lotta all’evasione, che a San Giuseppe Vesuviano sono inesistenti. Senza contare i soldi che andranno restituiti l’anno prossimo relativi al mostruoso aumento della tassa sui rifiuti per un servizio che non è mai partito», l’affondo dell’ex sindaco Antonio Agostino Ambrosio. «I conti ormai sono squilibrati, avremo difficoltà ad adottare il piano economico finanziario». «Il Comune parla di cose inesistenti come la spending review e il rilancio dell’economia locale, che io non vedo. Nel 2021 non ce la faremo a restituire i soldi in più sulla Tari, andremo in dissesto. Perché oltre a non incassare non avremo la forza di restituire», il commento di De Lorenzo. «Il bilancio del 2020 che si vota a un mese dalla fine dell’anno, è la foto del disastro. Dovremo comunicare la visione del paese del futuro, quando ormai non c’è null’altro da fare. Le future amministrazioni si ritroveranno un macigno sulle spalle, figlio del disastro amministrativo a cui stiamo assistendo», le accuse di Antonio Borriello del Collettivo Vocenueva. Parole che non hanno scalfito una maggioranza, che seppur in pezzi, ha votato favorevolmente al bilancio. Con il sindaco Vincenzo Catapano che difende le sue scelte e alla fine incassa la fiducia. Seppur a tempo. «Sui soldi per la Tari che dovremo restituire ci sono già ottocentomila euro appostati. Siamo pronti a risanare i conti, pronta una task force contro l’evasione fiscale», ha detto.

CRONACA