La crisi stritola Castellammare: in vendita il Supercinema

Tiziano Valle,  

La crisi stritola Castellammare: in vendita il Supercinema

La crisi economica generata dal Covid-19 colpisce anche un pezzo di storia culturale di Castellammare di Stabia: i fratelli Montillo hanno deciso di mettere in vendita il teatro Supercinema di corso Vittorio Emanuele. Due milioni e trecentomila euro è il prezzo fissato da un’agenzia immobiliare che cura la trattativa per conto degli imprenditori, che sono disposti a valutare anche offerte per una quota di almeno il 23 per cento della struttura. Una notizia che rappresenta un colpo al cuore per quanti fino al 2019 hanno potuto apprezzare la stagione di prosa proposta dal Supercinema, che negli ultimi dieci anni ha visto artisti e attori di calibro internazionale esibirsi sul palco del teatro di Castellammare di Stabia. Da Giorgio Albertazzi a Massimo Dapporto, passando per Stefano Accorsi, Enrico Lo Verso, Amanda Sandrelli, Mariagrazia Cucinotta, Biagio Izzo, Carlo Buccirosso e Sal Da Vinci, solo per citarne alcuni, i personaggi che si sono esibiti sul palco del Supercinema negli ultimi soprattutto grazie al lavoro dell’indimenticato direttore artistico e vicesindaco della giunta Cimmino, Lello Radice. Le restrizioni imposte a causa del Coronavirus purtroppo non hanno consentito di portare avanti questa traduzione nel 2020, a tal punto che durante l’ultima campagna elettorale il Supercinema è stato addirittura fittato come comitato per il candidato Alfonso Longobardi. Segno di una crisi che non ha risparmiato, anzi forse ha penalizzato più di altri, i luoghi di cultura. La vicenda della vendita del Teatro Supercinema decisa dai fratelli Montillo che gestiscono anche il Cinema Montil in via Bonito sembra destinata ad aprire anche un dibattito politico. Non a caso nella giornata di ieri, il consigliere comunale di Italia Viva Andrea Di Martino ha subito presentato un’interpellanza urgente al sindaco Gaetano Cimmino. “Sono anni che c’è un movimento culturale in città, che fa istanza di avere un teatro stabile pubblico comunale”, dice Di Martino chiedendo se l’amministrazione comunale è disposta ad “acquistare la struttura, prevedendo nella prossima manovra di bilancio, le risorse proprie e quelle reperibili in istituzioni superiori attraverso l’adesione a bandi, necessarie ad acquistare la struttura”. Secondo Di Martino c’è l’opportunità di creare “un cineteatro pubblico dedicata agli artisti del teatro Stabiese, collegata al Museo Civico Stabiano, dedicandolo alle opere e alla memoria del teatro  stabiese, del cinema e delle arti figurative”, dove tramandare una tradizione che va “da Raffaele e Luisella Viviani a Ruccello, passando per Vanni Baiano, Ciro Madonna, Lello Radice ed il compianto Italo Celoro che fece di questa battaglia un terreno di impegno nell’ultimo cammino della sua vita, nella raccolta della cinematografia sulla città, dei film prodotti da Montillo ed infine la collocazione del museo del teatro di figura, delle guarattelle e dei Burattini della compagnia degli sbuffi e della Ipiemme”.

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