Pompei, l’appello dei B&b: «Dai soldi delle luminarie gli aiuti al settore in crisi»

Salvatore Piro,  

Pompei, l’appello dei B&b: «Dai soldi delle luminarie gli aiuti al settore in crisi»
Il santuario di Pompei

Pompei. «Non credo che il Comune di Pompei possa esonerare i b&b e le strutture extralberghiere dal pagamento della tassa dei rifiuti. Un piccolo, concreto aiuto, invece, potrebbe derivare dall’adozione di altre misure economiche a sostegno del settore. Ho già in mente un’altra proposta». A parlare è Roberto Sbrizzi, presidente di “Apabb”, l’associazione pompeiana affittacamere e bed & breakfast che in città rappresenta il 65% circa degli occupati nel comparto delle strutture extralberghiere.

Un settore florido prima della pandemia e dei due ultimi lockdown, ma che oggi è sprofondato in una crisi senza precedenti. Non a caso Aldo Avvisati – presidente dell’Arevod, la Rete vesuviana per l’Ospitalità diffusa, associazione nata nel 2011 e che ora riunisce oltre 50 strutture e decine di imprenditori-partner – due giorni fa aveva lanciato l’ennesimo grido di aiuto, rivolgendosi a tutti i sindaci dei comuni vesuviani: «La situazione è drammatica. Occorrono urgenti misure d’equità, come l’esenzione dalla Tari, la sempre più iniqua tassa rifiuti. Centinaia di strutture ricettive extra-alberghiere, specie quelle del Vesuviano, rischiano il tracollo definitivo – la parole di Aldo Avvisati -. C’è ancora tempo per esonerare in toto o in parte le strutture extralberghiere dal pagamento della tassa rifiuti».

Entro il 30 dicembre molti consigli comunali, tra cui ovviamente quello di Pompei, dovranno approvare il riequilibrio di bilancio. Il sindaco Carmine Lo Sapio ha già promesso che «per la prima volta, nella storia del Comune di Pompei, il bilancio sarà pronto entro il 30 dicembre: non opereremo più con i dodicesimi”.

Il presidente di Apabb Sbrizzi, pure appoggiando l’allarme lanciato ai sindaci del Vesuviano da Aldo Avvisati che, oltre alla esenzione dalla Tari, aveva chiesto “specifici interventi di ristoro’’, a Pompei però sostiene un’alternativa «più praticabile. Siamo in dialogo costante con l’amministrazione – sottolinea – e il sindaco Lo Sapio, anche per i gestori dei b&b, ha già differito al 31 dicembre 2020 sia il termine di versamento della Cosap, sia quello della Tari. Non credo che, attualmente, il sindaco possa spingersi oltre. Nuovi fondi a sostegno del nostro comparto – qui la proposta di Sbrizzi – potrebbero derivare dagli oltre centomila euro in precedenza destinati per le luminarie natalizie e già tagliate dal governo cittadino in favore delle famiglie bisognose. Credo che il fronte della discussione, qui a Pompei, dovrebbe spostarsi su questo versante».

La crisi del settore, soprattutto in una città turistica, è drammatica. In una prima intervista, rilasciata il 12 settembre scorso a Metropolis, il presidente Sbrizzi aveva senza mezzi termini sottolineato: «Siamo una categoria fantasma. In questa città, senza aiuti statali o regionali, rischiamo l’esplosione di una vera bomba sociale».

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