Razr, l’iconica conchiglia è tornata ma ora ha il 5G

Gennaro Annunziata,  

Razr, l’iconica conchiglia è tornata ma ora ha il 5G

Motorola nel 2004 rivoluzionò il settore della telefonia mobile, lanciando il primo Razr. Ben presto, l’iconica conchiglia divenne uno status symbol, conquistando e mantenendo un nutrito stuolo di affezionati, almeno fino all’arrivo dell’iPhone e degli altri smartphone.

Dato per morto, Razr è tornato sulla scena con coup de theatre alla fine dello scorso anno, come primo smartphone a conchiglia dotato di display flessibile, accolto con grande interesse dal pubblico ma, a causa di alcuni peccati di gioventù, con giudizi non sempre favorevoli da parte della stampa specializzata.

Razr, l’iconica conchiglia è tornata ma ora ha il 5G

A distanza di meno di un anno, a conferma di quanto Motorola punti su questo progetto, è stata lanciata la seconda generazione, il Razr 5G, che, oltre a proporre la connettività ad alta velocità, è stato riprogettato e migliorato facendo tesoro dei feedback degli utenti. È uno smartphone che, da chiuso, ha le dimensioni perfette per essere tenuto in tasca, ma, sfruttando il potenziale dell’ampio display pieghevole, è in grado di offrire, una volta aperto, un’esperienza d’uso straordinaria.

Razr, l’iconica conchiglia è tornata ma ora ha il 5G

Un dispositivo iconico con una confezione speciale. Costruita in robusto policarbonato, si sviluppa in verticale ed è chiusa da un coperchio trasparente. Una volta aperta, può essere utilizzata come supporto per lo smartphone o come una sorta di cassa per amplificare la musica riprodotta. All’interno, oltre al Razr, ci sono il caricabatteria TurboPower da 15 W, un cavo USB/USB-C, degli ottimi auricolari in-ear della Denon, lo spillo per aprire il carrellino SIM, un adattatore da USB-C a 3,5 mm, manuali e una bella custodia in tessuto per portare in viaggio il caricabatteria, il cavo e le cuffie.

Razr, l’iconica conchiglia è tornata ma ora ha il 5G

Il design squadrato con spigoli vivi del predecessore ha lasciato il posto a vetro 3D, alluminio e a una sottile lunetta come mento.

Razr, l’iconica conchiglia è tornata ma ora ha il 5G
Disponibile in tre differenti colorazioni (Polished Graphite, Liquid Mercury e Blush Gold), il nuovo Razr 5G ha forme affusolate, che conferiscono al telefono un aspetto premium, ed è diventato ancora più semplice e piacevole da utilizzare con una sola mano, nonostante un peso non trascurabile (192 g).

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Da chiuso, misura 91,7 x 72,6 x 16 mm.  Il pulsante di accensione si trova sul lato sinistro del telefono, mentre il bilanciere del volume si trova a destra. L’efficace sensore di impronte digitali, che si trovava sul mento del modello precedente, è stato spostato sul retro. Sul bordo inferiore una porta USB-C 3.1, lo slot estraibile per la nanoSIM (Razr supporta anche una eSIM) e l’altoparlante di sistema. Quest’ultimo va bene per le chiamate in viva voce e per lo streaming video, meno per l’ascolto di musica. Anche al massimo volume, non produce distorsioni evidenti, ma offre un suono un po’ metallico forse a causa della sua posizione.

Un rivestimento protettivo riduce i graffi, una barriera idrorepellente protegge da schizzi, spruzzi e pioggia ma il telefono non ha alcuna certificazione IP e non è stato progettato per essere immerso in acqua o essere esposto a liquidi pressurizzati.

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È dotato di un display esterno Quick View touchscreen con nuove funzioni che permettono di utilizzare al meglio lo smartphone anche da chiuso. È un OLED da 2,7” con risoluzione SD (800 x 600 pixel) e formato 4:3.

Il display è essenzialmente lo stesso presente sul precedente modello ma è molto più funzionale grazie ad alcune modifiche software. Oltre a visualizzare informazioni base come data, ora e notifiche, ora si può accedere alle app preferite, rispondere a messaggi e notifiche ed utilizzare l’Assistente Google senza aprire il telefono.

È importante sottolineare che queste aggiunte apparentemente minori migliorano di molto l’esperienza d’uso complessiva. Durante la nostra prova, ci siamo resi conto che almeno il 50% delle normali attività si possono svolgere senza aprire il telefono, e questo, oltre ad aumentare l’autonomia, riduce le sortite sui social con conseguenti perdite di tempo. Lo schermo è, infatti, abbastanza grande per le attività basiche, ma troppo piccolo per scorrere i feed. Offre strumenti e funzionalità che rendono l’interazione intuitiva. È presente una barra di navigazione sul bordo inferiore che riproduce le gesture di Android. Con uno swipe verso destra, è possibile accedere alla fotocamera, con uno verso sinistra al menù con le applicazioni e ad una serie di scorciatoie per effettuare chiamate o inviare messaggi. Si può rispondere ai messaggi, attraverso comandi vocali, risposte rapide o digitando un testo direttamente su una tastiera full-screen visualizzabile sul display. È possibile una navigazione assistita visualizzando le notifiche di Google Maps ed accedere alle app musicali preferite come Spotify.

Attraverso Moto Display si può personalizzare l’aspetto del display Quick View con il tema che si preferisce e scegliere quali applicazioni sono visibili nel menù del display esterno. Motorola ne ha preselezionato otto: fotocamera, messaggi, calcolatrice, Google Keep, Google News, Google Home e YouTube, che possono essere cambiate in qualsiasi momento, in base alle preferenze e alle esigenze personali.

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La cerniera in acciaio è l’altro elemento su cui gli ingegneri di Motorola hanno lavorato con successo per apportare miglioramenti. Grazie alla chiusura zero-gap, il dispositivo si piega su sé stesso in maniera perfetta e senza lasciare spazi. Per garantirne durata e affidabilità, la cerniera è stata sottoposta a test interni, cadute, sbalzi di temperatura e altro ancora. Se è vero che un utente medio apre e chiude Razr circa 40 volte al giorno, mentre chi ne fa un uso intenso può raggiungere le 100 volte, Motorola, dichiarando che la cerniera è stata progettata per resistere fino a 200.000 piegature, garantisce oltre 5 anni d’utilizzo per chi ne fa un uso più frequente rispetto alla media.

Razr si apre facilmente con una mano e si chiude con uno scatto netto, senza mai sentire i sinistri scricchiolii della versione precedente.

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Una volta aperto (169,2 x 72,6 x 7,9 mm), rivela un display Flex View P-OLED da 6,2 pollici, in formato 21:9 CinemaVision, con risoluzione HD+ (2142 x 876 pixel). È sufficientemente luminoso, i colori sono accurati e non ci sono segni visibili dove si piega. Toccando lo schermo si ha la percezione della presenza della cerniera ma non vi è alcun cedimento durante la digitazione o l’esecuzione delle attività.

Il Razr monta un processore Qualcomm Snapdragon 765G, affiancato da GPU Adreno 620, 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna, non espandibile. Il chipset 765G è meno potente dei processori della serie 800 ma più efficiente dal punto di vista energetico. Durante il nostro test abbiamo avuto modo di apprezzare le ottime prestazioni del sistema che si è sempre dimostrato fluido e veloce. Si passa senza alcun ritardo tra le diverse app in esecuzione, anche mantenendo attivi numerosi processi in multitasking. È vero, ci sono altri smartphone più veloci del Razr ma, facendone un uso regolare, è probabile che non lo si noti mai.

Buona la qualità delle chiamate telefoniche, grazie ad una sezione radio che assicura un’ottima ricezione, attraverso le quattro antenne interne. La cancellazione del rumore funziona bene e il volume dell’auricolare è abbastanza forte da poter essere ascoltato anche in condizioni di elevata rumorosità esterna.

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Per quanto attiene la connettività, oltre al supporto al 5G, la cui copertura è in espansione in tutta Italia, c’è ovviamente anche quello al 4G LTE. Ci sono, inoltre, Wi-Fi (802.11 a/b/g/n/ac | 2,4 GHz + 5 GHz) e Bluetooth 5.1. La tecnologia NFC abilita le funzioni di Google Pay e permette di condividere contenuti quali contatti, immagini e video con altri dispositivi in modalità wireless.

Motorola ha aumentato la capacità della batteria a 2.800 mAh (prima era 2.500 mAh). È assolutamente sufficiente ad arrivare a fine giornata, soprattutto se, sfruttando il display esterno, si utilizza meno quello interno. In ogni caso, con il caricabatteria Turbo Power incluso è possibile passare dallo 0 al 40 percento in 30 minuti.

Il sistema operativo installato su Razr è Android 10 con My UX, un’interfaccia utente proprietaria molto simile alla versione stock ma con molte funzioni utili. Le Moto Experience consentono di ascoltare musica, guardare video e giocare con impostazioni personalizzate e controlli avanzati. Si possono creare temi personalizzati avendo a disposizione un’ampia scelta tra font, colori, icone e animazioni. Moto Audio consente di modificare le impostazioni audio, Moto Game Time di personalizzare impostazioni e prestazioni per i giochi, Moto Gestures di attivare abilità come capovolgere il telefono per silenziarlo o fare un movimento rotatorio con il polso per accendere la fotocamera. Motorola garantisce almeno due aggiornamenti del sistema operativo e due anni di patch di sicurezza rilasciate con cadenza bimestrale.

Razr, l’iconica conchiglia è tornata ma ora ha il 5G

Nonostante il corpo di piccole dimensioni, il Razr 5G ha un comparto fotografico molto performante. Ci sono all’esterno, affiancata da un flash, una fotocamera da 48 Mpx con apertura f/1.7 e messa a fuoco automatica laser, all’interno una fotocamera da 20 Mpx con apertura f/2.2.

Il sensore da 48 Mpx unisce 4 pixel in un unico grande pixel, per una risoluzione fotografica effettiva di 12 Mpx con una sensibilità alla luce quattro volte maggiore, così da avere foto nitide anche in condizioni di scarsa illuminazione. Beneficia della stabilizzazione ottica per le foto e per i video. È fotocamera principale con telefono aperto, e da selfie, tra le più avanzate in circolazione, quando è chiuso. A disposizione modalità come Selfie di gruppo, Ritratto e Colore Campione.

Mentre l’app della fotocamera è aperta sul display principale Flex View, la modalità Animazione mostra una divertente animazione sul display esterno Quick View, per attirare l’attenzione verso la fotocamera dei soggetti inquadrati. Con la modalità Instant Review viene visualizzata sul display Quick View un’anteprima della foto scattata subito dopo lo scatto. Attivando la modalità External Preview viene mostrata l’inquadratura sul display esterno Quick View, così che i soggetti inquadrati possano vedersi prima dello scatto. Divertente la modalità Cinemagraph, per animare una parte di una foto mentre il resto rimane fermo.

La fotocamera interna da 20 Mpx è utile per realizzare selfie a schermo intero, per le videochiamate o per sbloccare il telefono con il riconoscimento del volto 2D.

Il nuovo Razr 5G ha un prezzo di listino di 1.599,99 euro ma attualmente si può comprare in offerta su Amazon a 1.407,00 euro. Perfetto connubio tra tradizione e innovazione tecnologica è un antidoto piuttosto costoso alla monotonia dei tanti smartphone fotocopia in circolazione.

Gennaro Annunziata

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