Dopo il crollo del mobilificio Cutolo di Poggiomarino, blitz dei carabinieri in tutti i cantieri della città

Andrea Ripa,  

Dopo il crollo del mobilificio Cutolo di Poggiomarino, blitz dei carabinieri in tutti i cantieri della città

Il crollo del mobilificio Cutolo di Poggiomarino è ancora visibile. Dietro il grosso cancello in ferro restano le macerie di quella che era un’impresa storica, distrutta in meno di un minuto. Cancellata, probabilmente da un errore nei lavori di ristrutturazione che proprio nei giorni della tragedia sfiorata si stavano effettuando nell’azienda di via Nuova San Marzano. Ma quanto accaduto venerdì scorso all’interno dello storico mobilificio ha acceso una serie di riflettori in città, soprattutto sulla sicurezza dei cantieri edili presenti sul territorio comunale. Nasce da qui la task force avviata dai carabinieri della stazione di Poggiomarino, agli ordini del maresciallo Angelo Cardone, che assieme ai militari del nucleo operativo del gruppo tutela del lavoro di Napoli, hanno effettuato controlli su tutti i lavori attualmente in essere in città. Accertamenti da parte dei militari s’erano già verificati in altre realtà dell’hinterland vesuviano proprio nei giorni scorsi, ma dopo la tragedia sfiorata a Poggiomarino le mire degli inquirenti si sono concentrate in città. Tra i cantieri finiti sotto la lente di ingrandimento delle forze dell’ordine ce n’è uno in cui sono state accertate numerose violazioni. I carabinieri sono arrivati in via Mazzini chiedendo agli operai e ai responsabili dei lavori di ristrutturazione di una palazzina di esibire documenti e di mostrare tutti gli adempimenti messi in atto per garantire la sicurezza dei lavoratori. Durante i controlli però gli investigatori hanno accertato numerose violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Alla fine quattro persone, per altrettante ditte affidatarie a vario titolo degli interventi di restyling di una palazzina, sono state denunciate alla procura della Repubblica di Torre Annunziata. Durante i controlli è emerso anche lo sfruttamento di quattro lavoratori, sprovvisti di contratto e tutele assicurative: sono stati tutti identificati. Oltre alla segnalazione alla procura oplontina, le forze dell’ordine hanno accertato numerose sanzioni per violazioni penali e amministrative. Gli operai non indossavano i dispositivi di protezione individuali ed il cantiere non era dotato della prevista cartellonistica. Le multe elevate, comprese quelle per violazioni in materia anti-Covid, ammontano per oltre 85mila euro. Ulteriori controlli nei cantieri edili aperti sul territorio comunale di Poggiomarino saranno effettuati nei prossimi giorni. Nel frattempo resta aperta l’inchiesta per  il crollo del mobilificio Cutolo di via Nuova San Marzano. Il cedimento di due pilastri posti all’ingresso del mobilificio potrebbe aver determinato la caduta dell’edificio, almeno è quanto ipotizza una prima perizia effettuata nei giorni successivi al terribile incidente. Una vicenda che resta ancora tutta da chiarire, l’unica nota positiva di un dramma capace di sconvolgere l’intera comunità è che non ci sono state vittime: i quattro operai che erano all’interno del mobilificio sono riusciti a scappare in tempo. E anche chi era nell’appartamento situato sopra al negozio non ha riportato ferite.

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