Market della droga a Pompei, preso il nipote del “profeta”

Salvatore Piro,  

Market della droga a Pompei, preso il nipote del “profeta”

Pompei. Duro colpo al supermarket dello spaccio nella periferia di Ponte Persica, arrestato il nipote del superboss Gigino ‘o Profeta. Una vasta operazione di controllo e di pedinamenti – condotta dai carabinieri della stazione di Pompei nei pressi del mercato dei fiori, l’indiscusso regno del racket e del pizzo per lunghi anni imposto dal boss del clan Cesarano ai danni di imprenditori e commercianti della zona – ha portato due sere fa, intorno alle ore 20, all’arresto “eccellente” del 23enne R. Di Martino: nipote del ras Luigi Di Martino, alias ‘o Profeta, attualmente in carcere, nonché figlio di Luigi detto ‘o cifrone. Ovvero il 59enne, ritenuto dagli investigatori tra i principali sodali della feroce cosca di Ponte Persica, anch’egli in carcere dal 2019 con l’accusa di  aver contribuito a imporre il controllo “paramilitare” sul “territorio di competenza” del clan Cesarano. Parentele “scomode”, legami e vincoli familiari che spesso pesano come macigni sui destini e sulle sorti dei presunti rampolli di Ponte Persica. A ingrossare i ricavi del già florido market dello spaccio al confine tra Pompei e Castellammare di Stabia, secondo gli inquirenti, c’era infatti il giovane nipote di Gigino ‘o profeta: incastrato due sere fa dai carabinieri, diretti dal luogotenente Angelo Esposito, che gli hanno stretto le manette ai polsi al termine di una lunga operazione di pattugliamento. Gli arresti, in realtà, sono due. Perchè da ieri – in cella con la medesima accusa di spaccio – oltre a Di Martino junior c’è finita pure la sua giovanissima fidanzata: ha soli 18 anni, nazionalità italiana, ma con chiare origini dell’Est Europa. I due presunti pusher sono stati avvistati dai carabinieri della stazione di Pompei mentre si trovavano all’interno di un’autovettura, modello Suv, in sosta sospetta lungo il ciglio di una strada di campagna a fondo chiuso, in zona Ponte Persica, al confine con la vicina Torre Annunziata. Sirene blu, abbaglianti puntati in faccia: alla vista dell’auto dei carabinieri, il giovane Di Martino ha acceso il motore del Suv, tentando un iniziale e infine vano tentativo di fuga. Il 23enne, figlio di ‘o cifrone e nipote di ‘o profeta, è stato infatti subito raggiunto e bloccato. Da qui, poi, è iniziata una precisa perquisizione dell’auto. All’interno del Suv, i carabinieri hanno trovato e immediatamente dopo sottoposto a sequestro una busta contenente          120 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e materiale vario per confezionare alcune dosi di droga già pronte per essere immesse sul mercato dello spaccio al dettaglio. Di Martino e la sua compagna, scoperti in flagranza mentre stavano predisponendo lo stupefacente per la successiva e ricca fase della vendita, sono stati arrestati e condotti rispettivamente presso il carcere di Poggioreale e quello femminile di Pozzuoli. La giovane ragazza con origini dell’Est europeo non ha precedenti. Di Martino junior, invece, è già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici in materia di droga.

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