Sos Caritas, è boom di richieste di aiuto. Ci sono anche i nuovi poveri: bar, ristoranti e fotografi

Redazione,  

Sos Caritas, è boom di richieste di aiuto. Ci sono anche i nuovi poveri: bar, ristoranti e fotografi

L’ultimo grido sale da Potenza, dove si registra “un vertiginoso aumento delle richieste di aiuto”. Ma è da mesi che il polso restituito dalla Caritas è quello di un Paese in affanno, con pochissimo ossigeno. La crisi economica innescata dal Covid 19 morde svelando le nuove povertà che emergono a macchia d’olio, anche dai settori per così dire più insospettabili. Oggi l’ultimo allarme arriva dalla Caritas potentina, che diffonde dati preoccupanti: nel quadrimestre luglio-ottobre 2020, periodo analizzato dal monitoraggio, sono state 1.159 le famiglie prese in carico (745 sono state accolte dai centri d’ascolto della città di Potenza, 414 da quelli degli altri comuni del territorio diocesano). La fascia più colpita “è quella in cui rientrano le piccole imprese: bar, ristoranti, ma vi sono anche i fotografi, i fiorai, i rivenditori di bomboniere”.

A questi, si sono aggiunti i nuclei con soggetti che fruiscono della cassa integrazione. Fino a prima dell’emergenza queste persone/famiglie non si erano mai rivolte alla rete delle Caritas (270 in tutto, vale a dire +23,29%). Quello che succede a Potenza sembra, del resto, essere lo specchio di quanto i centri di ascolto Caritas vanno registrando un po’ in tutta Italia. I dati nazionali più recenti parlano chiaro: analizzando il periodo maggio-settembre del 2019 e confrontandolo con lo stesso periodo del 2020 emerge che da un anno all’altro l’incidenza dei “nuovi poveri” passa dal 31% al 45%: quasi una persona su due che si rivolge alla Caritas lo fa per la prima volta. Aumenta in particolare il peso delle famiglie con minori, delle donne, dei giovani, dei nuclei di italiani che risultano in maggioranza (52% rispetto al 47,9 % dello scorso anno) e delle persone in età lavorativa; cala di contro la grave marginalità. In questo quadro si cerca di fare rete. Oggi il Comune di Rimini, di fronte all’ulteriore emergenza dovuta al freddo, annuncia uno stanziamento per una struttura in grado di ospitare tra le 25 e le 30 persone, in soluzioni “separate e singole”. Un ricovero, insomma, per senza fissa dimora e nuovi poveri generati dalla crisi. Il progetto, per il quale sono stati stanziati 550.000 euro, è stato assegnato alla Caritas, con la collaborazione dell’Associazione Papa Giovanni XXIII, che ha individuato, per la sua realizzazione, un albergo di Torre Pedrera. A Cagliari la Ventiquattresima edizione di “Miracolo di Natale”, cambia nelle modalità a causa dell’emergenza sanitaria ma rimane: non si tiene il tradizionale appuntamento nella storica scalinata di Bonaria. Il 18 dicembre la consegna dei beni raccolti verrà assicurata tramite il centro Caritas di via Po. Non ultima, la Diocesi di Ischia, ha diffuso un appello della Caritas isolana “agli imprenditori ed a tutti gli uomini di buona volontà” nella imminenza del Natale. si chiede loro di contribuire con donazioni di generi di prima necessità ad alleviare i disagi delle sempre più numerose famiglie isolane in difficoltà economica. L’appello è firmato da don Gioacchino Castaldi, direttore della Caritas ischitana, che riferisce di oltre 2000 famiglie aiutate negli ultimi mesi e di lunghe file ai due centri di ascolto della organizzazione sull’isola.

CRONACA