Gragnano, il Covid non dà scampo: muore Carfora, il “re” dei costumi

Elena Pontoriero,  

Gragnano, il Covid non dà scampo: muore Carfora, il “re” dei costumi

Gragnano. La città della pasta, ma prima ancora la città resa nota in tutto il mondo per la raffinata manifattura dei costumi da bagno, una realtà creata dal genio imprenditoriale di Raffaele Carfora, amministratore poi presidente dell’Amarea-Racam. Il Covid non ha risparmiato neanche lui e dopo una estenuante battaglia, Raffaele Carfora, 73 anni, è deceduto nel letto del reparto Covid dell’ospedale di Boscotrecase. Gragnano si sveglia con un altro tassello importante andato perso, con una personalità forte che ha lasciato il segno, contribuendo a fare la storia della città, riconosciuta come fucina indiscussa del bikini da mare. Un impero che dal nulla Raffaele Carfora era riuscito a realizzare, cominciando a mettere mattone su mattone dagli inizi degli anni Settanta. L’azienda aveva così aperto i battenti producendo prevalentemente abbigliamento femminile. Da qui la grande intuizione dell’imprenditore che, per ampliare la presenza del marchio Racam nel mercato, negli anni ’90, decise di lanciarsi, con la creazione dei marchi Amarea Blu, Blu Bay e Uomo Mare, alla conquista di un settore estremamente selettivo: quello dei costumi da bagno. Una scelta azzeccata che lo incoronò il “re” dei costumi da bagno. Moda da mare che per anni ha dettato i canoni per le passerelle più ambiziose, tanto che Raffaele Carfora era riuscito a strappare a una ditta del Nord la sponsorizzazione di Miss Italia. Una produzione arrivata a metà attività a mezzo milione di pezzi realizzati, alcune decine di miliardi di fatturato e una acclarata presenza nell’abbigliamento, con l’apertura di uno stabilimento targato Amarea-Racam anche a Gorla Maggiore, vicino Varese. Una conquista del Nord che Raffaele Carfora aveva iniziato dal profondo Sud e dove lì aveva lascito attivo il quartier generale delle idee, a Gragnano erano le solide basi per le creazioni che ha stimolato e fatto crescere l’intero comparto della moda mare a livelli internazionali. Oggi proprio Gragnano si risvegli con un ennesimo dolore, contando in quel bollettino quotidiano anche il nome del “re” dei costumi da bagno Raffaele Carfora, morto dopo aver combattuto per giorni contro il coronavirus a cui era risultato positivo.         

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