Lo scandalo dei concorsi a Sant’Anastasia, in aula le verità dell’ex segretario comunale

Pietro Costante,  

Lo scandalo dei concorsi a Sant’Anastasia, in aula le verità dell’ex segretario comunale

Entra nel vivo il processo a carico della cricca dei concorsi di Sant’Anastasia. A un anno dagli arresti, che poi determinarono lo scioglimento del neonato consiglio comunale anastasiano, in tribunale a Nola i protagonisti della maxi inchiesta su presunte alterazioni di prove concorsuali pubbliche sfilano davanti ai giudici. Nei giorni scorsi è toccato a Egizio Lombardi, ex segretario comunale, e ritenuto elemento di spicco dell’organizzazione per via delle numerose conoscenze. Il professionista, immediatamente sospeso dall’incarico, che ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato insieme agli altri tre imputati ha rilasciato dichiarazioni spontanee. Parole, le sue, che sono apparse come un atto di accusa nei confronti dell’ex sindaco Lello Abete, il meno collaborativo con i magistrati e che ancora oggi sembra voler ricacciare al mittente ogni tipo di accusa mossa nei suoi confronti. «Per mesi abbiamo discusso di come fare per alterare i concorsi e di provare a far soldi in vista dell’imminente campagna elettorale dell’estate. I patti erano chiari. Anche su come dividere tutto. Si faceva diviso tre». Anche se in un caso l’ex segretario comunale di Sant’Anastasia ha riferieto di non aver incassato quanto precedentemente pattuito. Parole forti che forse spiegano, più di quanto non abbiano fatto gli inquirenti, come funzionava il sistema dei concorsi all’interno del palazzo comunale di Sant’Anastasia. E probabilmente non solo lì. A processo per la vicenda delle prove concorsuali truccate sono finiti Lello Abete, ex sindaco di Sant’Anastasia, Pasquale Iorio, una brevissima parentesi di consigliere comunale, l’ex segretario Egizio Lombardi e Alessandro Montuori, titolare dell’agenzia di Selezioni e Concorsi che aveva ricevuto mandato dal Comune di espletare le prove. Nel frattempo proseguono le indagini coordinate dalla procura di Nola in un secondo filone d’inchiesta che nelle prossime settimane potrebbe venire alla luce. Gli inquirenti stanno cercando di far luce anche su altri concorsi. Prima di essere arrestato infatti, Egizio Lombardi era funzionario anche per il Comune di Pimonte, oltre che a Sant’Anastasia. E prima di sedere a Palazzo Siani aveva rivestito l’incarico nella vicina San Giuseppe Vesuviano. Città su cui, oltre alla vicina Cercola, stanno effettuando approfondimenti proprio gli investigatori.

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