Piano di Sorrento. Cemento vista mare per la nuova passeggiata, insorge il Wwf

Salvatore Dare,  

Piano di Sorrento. Cemento vista mare per la nuova passeggiata, insorge il Wwf

Un cantiere edile aperto lungo la spiaggia di Marina di Cassano. Un lembo di sabbia che da anni può fregiarsi con orgoglio della Bandiera blu e che rappresenta una vera e propria gemma della penisola sorrentina. E dove, come voluto dal Comune di Piano di Sorrento, sono in corso interventi per la realizzazione di una passeggiata. Si tratta, a detta del Wwf Terre del Tirreno, «di una cementificazione per costruire un marciapiede».

Fa discutere anche il fatto che gli interventi si stiano snodando all’interno dell’area portuale, proprio in prossimità di una sorgente di acqua dolce presso la quale una colonia di anatre si abbeverava da tempo. «Il Wwf Terre del Tirreno ha inviato subito una nota all’amministrazione comunale e alle forze dell’ordine segnalando come, a Marina di Cassano, erano in corso lavori edili di cementificazione della spiaggia che avevano intercettato una storica sorgente di acqua dolce, proveniente dalla falesia tufacea retrostante, chiedendo di accertare la legittimità delle opere in corso e la loro conformità ad eventuali atti autorizzativi rilasciati dagli enti preposti – scrive il presidente dell’associazione, Claudio d’Esposito – Successivamente il Wwf visionava alcuni atti del progetto dai quali appariva che l’allargamento della strada, per costruire un marciapiedi in cemento e basolato per il transito dei pedoni, era stato autorizzato. E’ assurdo e da non crederci. Nel 2020 c’è ancora chi vorrebbe spacciare la cementificazione di un pezzo di spiaggia per “riqualificazione”? La commissione del paesaggio per giustificare l’autorizzazione delle opere sostiene che il marciapiede “valorizza il rapporto visivo e funzionale tra la pubblica strada e il mare”, ma ancora più assurda è la considerazione della Soprintendenza che scrive che “il progetto può comportare una riqualificazione di tutto l’arenile che versa in condizioni di degrado perché attualmente occupato da barche e strutture precarie”. Ovvero il degrado sono le barche e le strutture precarie. E che si fa? Invece di eliminarle si elimina la spiaggia. Ed ecco che, come in un triste incantesimo, sabbia, acqua e pietre verranno trasformate in grigio cemento. Verrà un tempo in cui racconteremo ai nostri nipoti di quando eravamo felici e correvamo con i piedi nudi sulla sabbia». Le opere godono dei permessi e, per quanto riguarda le anatre, alcune settimane fa il sindaco Vincenzo Iaccarino precisò di essersi interessato alla colonia di anatre ricevendo rassicurazioni. Di avviso differente è d’Esposito che sollecita chiarimenti e non esclude neppure l’ipotesi di presentare un esposto attraverso il quale chiedere un accertamento di carattere urbanistico e ambientale.

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