Marittimi bloccati in Cina, sos a Conte: ansia in penisola sorrentina

Salvatore Dare,  

Marittimi bloccati in Cina, sos a Conte: ansia in penisola sorrentina

Riportare a casa nel più breve tempo possibile i marittimi bloccati da circa un anno sul mercantile “Antonella Lembo” fermo davanti la Cina con l’impossibilità di sbarcare il carico di carbone australiano. E’ l’obiettivo a cui sta lavorando in questi giorni la Farnesina ed è ciò che chiedono a voce alta pure i sindaci dei Comuni di residenza dei marittimi. A partire da Vico Equense e Sant’Agnello dove le amministrazioni guidate rispettivamente da Andrea Buonocore e Piergiorgio Sagristani stanno collaborando per incidere in una vicenda che appare assolutamente intricata.

Il caso della nave Antonella Lembo è finito anche all’attenzione del presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte e del ministro degli esteri Luigi Di Maio. Finora però i margini di manovra appaiono assai limitati. Sull’imbarcazione si trovano l’allievo di coperta Francesco Mastellone di Sant’Agnello e il direttore di macchina Pietro Starace di Vico Equense. Oltre all’Antonella Lembo, nella stessa situazione ci sono altre navi. Dai mercantili, di fatto, non si riesce a sbarcare il carbone proveniente dall’Australia perché le autorità cinesi respingono le richieste. La nave, una bulk carrier di 229 metri battente bandiera italiana e di proprietà della Fertilia (società con sede a Napoli), è arrivata a Huanghua via Filippine con un carico di carbone siderurgico prelevato in Australia ma per ragioni non meglio precisate non ha avuto il permesso di scaricarlo e si trova quindi bloccata a circa 15 miglia dalla costa; a poca distanza un’altra nave della stessa compagnia su cui sono imbarcati alcuni marittimi di Monte di Procida. A causa del Covid ai membri dell’equipaggio è stato impedito di scendere a terra; gli uomini sono impegnati nelle operazioni di manutenzione e tengono la nave in efficienza in attesa di poter scaricare. A bordo hanno cibo ed acqua a sufficienza e vengono consegnati i medicinali per i marittimi con problemi di salute, fatti arrivare dall’Italia. Di recente è stata organizzata una videoconferenza tra i comuni italiani che hanno marittimi imbarcati sulle navi. All’incontro hanno preso parte il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il vicesindaco di Messina e i primi cittadini di Procida, Monte di Procida, Crotone, Pozzallo, Livorno, Sant’Agnello e Vico Equense. Fino a questo momento sono stati vani tutti gli appelli rivolti al governo cinese ma adesso le amministrazioni municipali hanno interessato Di Maio attraverso un documento congiunto. Sarà coinvolta anche l’ambasciata australiana in Italia. Alla vicenda lavora finanche l’ammiraglio delle Capitanerie di Porto Luigi Giardino, Capo Reparto Sicurezza della Navigazione e Security Marittima.

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