Malati di cancro, la proposta: «Ticket gratuiti per gli aliscafi»

Marco Milano,  

Malati di cancro, la proposta: «Ticket gratuiti per gli aliscafi»

Viaggi gratuiti per i malati oncologici sulle tratte tra Capri e la terraferma. A chiedere la verifica che ciò avvenga è l’associazione “Capri in Europa” che ha sollecitato con il suo presidente Gaetano Simeoli ad «adottare politiche sociali uniformi in tutte le biglietterie attivando l’esenzione dei biglietti per malati e di eventuali accompagnatore». Sul suo blog “La Voce di Capri”, infatti, in questi giorni è stato fatto riferimento alla “Life Card”, una tessera gratuita attivata da tempo dalla compagnia “Alilauro” che consente sulla linea Ischia-Napoli e viceversa passaggi senza costi per i malati oncologici. Una possibilità confermata da parte della compagnia di navigazione anche in questo periodo complesso per la mobilità e la notevole riduzione dei passeggeri.

“Alilauro” ha voluto così garantire continuità di servizio e l’efficacia di quelle agevolazioni che evidenziano il rispetto alla salute delle persone. Simeoli in questo senso ha chiesto «di verificare se sulle tratte Capri-Sorrento e Capri-Napoli si facciano pagare il biglietto ai malati oncologici e ai loro accompagnatori». La richiesta e l’auspicio è quello che in caso di pagamento del ticket di viaggio per malati di cancro e loro accompagnatori sulle linee tra l’isola azzurra e Napoli, ma anche per quanto concerne i viaggi che interessano la penisola sorrentina con la cittadina napoletana si possa, invece, consentire di viaggiare gratuitamente, garantendo sia un minimo «di vicinanza» nei confronti di un’utenza costretta alle trasferte, per gravi motivi di salute, e soprattutto sarebbe un modo per alleviare anche i costi ai quali sono sottoposti i nuclei familiari coinvolti nel percorso delle malattie oncologiche e delle relative cure. A Capri, la proposta è stata sostenuta da più parti e sono tanti quelli che chiedono che gli isolani che devono recarsi a Napoli per una seduta di chemioterapia o radioterapia o un consulto medico, sempre legato alla grave patologia della quale soffrono, possano farlo, se questo non avviene già, senza sostenere i costi di trasporto marittimo.

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