Vertenza Auchan, vertice decisivo per 109 lavoratori

Salvatore Piro,  

Vertenza Auchan, vertice decisivo per 109 lavoratori

Vertenza Auchan. Accordo vicino, ma “dati sugli esuberi ancora incerti”. Martedì 15 dicembre nuovo incontro, forse decisivo, tra i sindacati e il marchio Conad. Altre 72 ore di attesa – l’ennesimo vertice con le parti sociali è fissato tra 3 giorni alle ore 14 – per conoscere con ogni probabilità il futuro dei 109 dipendenti dell’ex Auchan di Pompei in via Ponte Nuovo: il market ceduto l’anno scorso, insieme ad altri 1870 punti vendita italiani fino a quel momento gestiti in tutto il Paese dai francesi di Auchan, al colosso della Gdo Conad Margherita Distribuzione Spa. Un’operazione faraonica, da circa un miliardo di euro, in termini di rilancio del brand, crescita di fatturato, ristrutturazione aziendale. Ma che in estrema sintesi, così come più volte denunciato dalla segreteria regionale Filcams Cgil “sta delineando un dato di esubero generale superiore alle 100 unità per la sola Campania”. La vertenza, in Regione, riguarda infatti 4 strutture: Pompei (109 addetti), Nola (140), Mugnano (123) e Giugliano (236). Per un totale di 608 dipendenti. Adesso, a 16 mesi dal closing dell’affare miliardario, circa 100 lavoratori rischiano il licenziamento. Un destino doloroso che potrebbe toccare pure alcune famiglie di Pompei. Il ricchissimo closing della trattativa, nel 2019, sancì una rimodulazione delle superfici di vendita degli ex iper Auchan con un abbattimento complessivo da 248mila a 138mila metri quadrati. I lavori, sponsorizzati dal colosso Conad, in città sono già partiti. E, inoltre, volgono al termine. Il colosso Conad, a Pompei ed entro il 31 dicembre 2020, cederà la gestione del 50% dei locali destinati alla vendita di beni alimentari – 1700 mq – alla cooperativa Vegè. A imporre l’operazione di fitto, lo scorso 27 gennaio, fu l’Antritrust. L’Autorità Garante del Mercato, quel giorno, rilevò profili anticoncorrenziali nella gestione diretta dell’ex Auchan di Pompei da parte di Conad. Ormai definito l’affare con il marchio Vegè, Conad proverà poi a cedere il restante 50% dei locali in favore di alcuni store del brand di abbigliamento OVS. Secondo i vertici di Conad “il primo contratto firmato con OVS, per l’apertura di 18 store in tutto il territorio nelle superfici libere degli ex ipermercati Auchan, potrebbe portare a un recupero occupazionale stimabile in circa 130 unità”. “Eppure, anche nel corso dell’ultimo tavolo di confronto aperto sulle imprese in difficoltà” fanno sapere gli Rsa della Cgil di Pompei “l’avvocato Gianluigi Baroni (il legale che, tra gli altri, nella vertenza tuttora in corso pure al Mise rappresenta il gruppo Conad, ndr) è stato molto vago. Sono stati forniti numeri generici sugli esuberi. Ma l’incentivo sulle uscite volontarie, al 100%, è stato prorogato fino al 31 dicembre del 2020″. Le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uiltucs “insieme ai propri Rsa avranno, finalmente, un incontro con il gruppo Margherita Conad riguardo ogni singolo iper ex Auchan”. Domani, il nuovo tavolo anticrisi riguarderà i market campani di Mugnano e di Giugliano. Martedì 15 dicembre, invece, sarà la volta dell’ex Auchan di Pompei. Nel frattempo, 109 famiglie restano in un limbo: sospese tra attesa e speranza.

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