Danni al cimitero di Castellammare di Stabia, distrutte le tombe dei bambini

Vincenzo Lamberti,  

Danni al cimitero di Castellammare di Stabia, distrutte le tombe dei bambini

Il maltempo terribile dei giorni scorsi lascia strascichi devastanti che vengono alla luce solo dopo qualche giorno. Nel cimitero di Castellammare, infatti, c’è un’area molto ampia che tutti conoscono come il “cimitero dei bambini”. Si tratta di un terreno ampio alle spalle di una serie di cappelle dove, da anni, sono seppelliti i resti mortali dei bambini. Si tratta di un “cimitero bianco”, nel quale spesso tantissimi visitatori si soffermano per lasciare un fiore o dedicare una preghiera. Sono defunti giovanissimi, spesso bambini, che anche se a distanza di molti anni, non trovano più parenti disponibili ad andarli a trovare, a depositare su quelle lapidi ormai consumate dal tempo e dall’incuria un simbolo, anche un piccolo lumino. E il maltempo dei giorni scorsi ha fatto danni anche e soprattutto in quell’area. Diverse le tombe che sono state distrutte dal vento e della pioggia. In alcuni casi, anche i rami caduti dagli alberi che si trovano in quell’area, hanno finito per danneggiare le tombe dei piccoli dimenticati nel cimitero stabiese. Intanto, per ora, non è chiaro a chi spetta ricostruire la tomba e un defunto così resta senza dignità. Ma non si tratta solo di quello che è accaduto in quell’area riservata ai bimbi che sono seppelliti spesso da interi decenni e che, solo, il cuore di qualche persona di buona volontà ancora va a ricordare portando un ricordo o un piccolo lumicino. I disagi dettati dal maltempo sono arrivati a colpire anche aree che sono, invece, in una zona dove spesso i parenti si recano per ricordarne la memoria. “Nessuno si è preso la briga di avvisare i parenti prossimi della defunta, lasciando agli stessi l’impatto emotivo di vedere il loculo distrutto. Ai piedi della tomba c’era un grosso albero, giá molto inclinato e si vede che non ha retto agli ultimi eventi atmosferici” il racconto di una donna che, recatasi sulla tomba della madre, ha trovato la lapide interamente distrutta e diverse tombe che erano stati martoriate dal maltempo. In quanto tempo si procederà al ripristino della situazione ancora non appare chiaro. Anche perché immediatamente dopo aver scoperto la situazione in cui si trovavano quelle nicchie dove si erano verificati danni di particolare rilevanza, ora i parenti chiedono che l’amministrazione provveda con celerità alla ricostruzione delle lapidi per restituire un luogo dove poter ricordare le persone che non ci sono più.  Solo qualche settimana fa, del resto, una consigliera comunale di maggioranza, aveva “scoperto” l’esistenza di almeno 15 defunti ancora nascosti nelle cassette di zinco e per le quali dovrebbe essere effettuata una vera e propria indagine di ricostruzione dell’identità. Una vicenda che aveva particolarmente scosso l’opinione pubblica che aveva chiesto al Comune di intervenire in maniera repentina per dare loro una degna sepoltura.

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