Hub, condoni ed Eav: le 7 sfide di Lo Sapio per il rilancio di Pompei

Salvatore Piro,  

Hub, condoni ed Eav: le 7 sfide di Lo Sapio per il rilancio di Pompei

Sì convinto ai chiacchierati progetti Eav e Hub ferroviario, sblocco delle oltre 4mila istanze di sanatoria ammucchiate oggi presso l’Utc, un nuovo Piano urbanistico per una città che sia più “green” anche in base a una lotta apertamente dichiarata contro il crescente fenomeno dello sversamento illegale dei rifiuti. E ancora una “Pompei partecipata”, frutto di un rinnovato patto di fiducia tra gli elettori e la politica attraverso l’istituzione di un bilancio partecipato con il quale «la cittadinanza potrà avanzare proposte che troveranno spazio nella pianificazione degli investimenti». Sono questi i maggiori punti chiave delle linee programmatiche per il prossimo quinquennio, 2020-2025, approvate dalla giunta comunale di Pompei. Un documento, da tempo reclamato dalla minoranza, che durante l’ultima seduta del Consiglio ne aveva denunciato il ritardo, che in città apre ufficialmente la nuova era del sindaco Carmine Lo Sapio.

Sì ai progetti Eav e all’Hub

Nonostante i comitati di protesta continuino a invocare, a gran voce, una modifica del progetto Eav da 67 milioni di euro, nelle linee programmatiche di governo l’amministrazione tira invece dritto, spingendo «per il progetto di Compatibilizzazione urbana nel quale è compreso un insieme di opere che conformano un nuovo assetto urbano del territorio, a nord della linea ferroviaria Eav, prevedendo l’eliminazione dei Passaggi a Livello». Mentre, su altro versante, la realizzazione del nodo trasportistico Hub (programmato nell’ambito del Piano per lo sviluppo del territorio circostante i siti Unesco e che vede il contributo di Mibact-Unità Grande Pompei-Regione Campania-Comune di Pompei con un investimento di circa 33 milioni di euro, ndr) è collegata con le nuove esigenze di riorganizzazione degli spazi pubblici esterni e le strategie di rilancio generale dell’area a sud del sito archeologico.

Area Mercato e Polo della sicurezza

Nel corposo documento programmatico di 19 pagine, tra gli ulteriori lavori pubblici ritenuti necessari per lo sviluppo di Pompei assumono rilievo due promesse dell’amministrazione. La prima: «E’ indispensabile ampliare l’area mercatale di via Aldo Moro, attraverso l’acquisizione di fondi di proprietà dell’Asl Napoli 1». E ancora: «In un’ottica di riqualificazione degli spazi pubblici, l’edificio della ex Pretura (in via Lepanto) verrà destinato alla realizzazione del Palazzo della Sicurezza. Al suo interno verranno dislocati il Comando di Polizia Municipale, la Protezione Civile, la Guardia Medica».

Gli altri punti chiave

Sono 7 i “sogni” del sindaco e dell’amministrazione per una vera e propria rivoluzione da compiersi nei prossimi 5 anni. L’era Lo Sapio promette di trasformare Pompei in una “città europea”; “intelligente”, grazie a un’App per snellire la gestione delle pratiche quali sanatorie, pagamenti di tasse e tributi, istanze per la mensa scolastica; “solidale” attraverso «l’efficientamento del centro antiviolenza» dedicato alle donne vittime di abusi e l’istituzione del “Garante alla disabilità” figura che avrà il compito di confrontarsi con la giunta comunale, il ripristino del “canile comunale” per contrastare il randagismo; “città green” grazie a un’isola ecologica «da realizzarsi attraverso l’acquisizione di aree di proprietà della Asl Napoli 1». Infine, Pompei dovrà essere una “città partecipata”. Da qui, l’ultimo sogno nel cassetto di Lo Sapio: il bilancio partecipato per stringere un »rinnovato patto di fiducia tra le istituzioni e i cittadini di Pompei».

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