Torre Annunziata, l’ex assessore al veleno: “Zero trasparenza”

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata, l’ex assessore al veleno: “Zero trasparenza”

È una lettera con accuse diretta al sindaco e al suo cerchio magico. Dietro le dimissioni dell’assessore con delega al patrimonio Emanuela Cirillo, la scarsa trasparenza in alcuni procedimenti sui quali la stessa avrebbe chiesto chiarimenti in più occasioni. È quanto emerge dal documento che è stato inviato dal partito dell’Udc, dal segretario Domenico Iapicca e che porta anche la firma dell’ex assessore. «Ogni giorno che passava – fa sapere ancora il segretario dell’Udc Iapicca- si creava una situazione paradossale per la quale, l’Udc ha riscontrato problemi di comunicazione che spesso sono sfociati in accuse ingiuste per richiesta di chiarimenti su atti e documenti discussi in assise Comunale, che non possono essere ignorati». Secondo il segretario e l’ex assessore ogni volta che quest’ultima chiedeva chiarimenti sugli atti, in particolare sul settore urbanistico che camminava di pari passo con la delega al patrimonio, il sindaco e altri componenti della giunta le mettevano lo sgambetto.  «La risposta alle nostre legittime preoccupazioni è stata spesso un silenzio incomprensibile – continuano – a questo punto si è deciso che, il partito rimane in consiglio comunale a svolgere la funzione per la quale è stato votato dai cittadini torresi e si comporterà da forza responsabile quale è ed è sempre stata, valutando senza pregiudiziali e senza preconcetti i provvedimenti che di volta in volta saranno presentati in aula». Parole che gettano ombre sulla gestione amministrativa di Ascione e dei suoi fedelissimi.  L’Udc va all’opposizione e «da questo momento in avanti sosterrà solo le misure che risponderanno pienamente ai bisogni e alle aspettative di miglioramento che giustamente i cittadini avanzano da tempo, il nostro rappresentante in consiglio – ovvero Pasquale Iapicca – non esiterà a fare opposizione, anche dura, contro i provvedimenti che dovessero risultare inutili o dannosi per la comunità».

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