In Comune la guerra per gli addobbi di Natale, alta tensione sotto l’albero a Terzigno

Andrea Ripa,  

In Comune la guerra per gli addobbi di Natale, alta tensione sotto l’albero a Terzigno

A Natale siamo tutti più buoni. A Terzigno, a giudicare dalle tensioni scatenate dopo l’installazione degli addobbi nelle piazze delle città, evidentemente no. E’ bastato far montare quattro coni natalizi per far venire alla luce l’ennesima frattura interna alla squadra di governo locale. Un gruppo di maggioranza nato due mesi fa e falcidiato dalle frizioni interne. I problemi e gli scontri sono all’ordine del giorno, come le difficoltà che sta incontrando una giunta zoppa da settimane oggetto di trattative interne per provare a ricucire quegli strappi emersi durante e dopo la prima seduta di consiglio comunale. Stavolta ad acuire le divisioni tra la maggioranza e il gruppo di opposizione interno alla stessa maggioranza non è la battaglia sugli incarichi, che pur tiene banco da settimane, ma la scelta di piazzare quattro coni natalizi – costati cinquemila euro alle casse pubbliche e fino a ieri ancora spenti – in alcune piazze della città. Da Boccia al Mauro al rione Miranda, dal centro storico fino a Sant’Antonio. Ma a far discutere è la scelta su dove non sono stati piazzati gli addobbi. Tra le località escluse c’è piazzetta Borgonuovo, un tempo cuore pulsante della movida cittadina e in passato punto di ritrovo della stessa maggioranza, non foss’altro perché nella piazzetta è presente un bar vicino a uno dei fedelissimi del sindaco Francesco Ranieri: Antonio Mosca, componente del gruppo dei critici della maggioranza e silurato eccellente dalla poltrona di presidente del consiglio comunale (andata poi al discusso Vaiano). Un suo post, che non è passato inosservato, solleva dubbi sulle scelte del Comune di piazzare gli addobbi. Tra le accuse di «arroganza» e un passaggio su «sei despoti nullafacenti selfisti» che guidano il paese, il consigliere che continua a riporre la fiducia nel sindaco – «sono sostenitore, amico e primo tifoso» – definisce «vergognoso» il modo in cui Ranieri si sta «lasciando amministrare». A provvedere agli addobbi nella Villetta di piazzetta Borgonuovo saranno i commercianti. «Provvederanno a dare dignità a questa parte di Terzigno che i 6 ignobili despoti hanno deciso di uccidere e declassare». Ma al di là dello sfogo, la vicenda degli addobbi mette ancora una volta a nudo le fragilità di un’amministrazione che rischia di andare a sbattere prima del tempo. L’ennesimo nervo scoperto che mette in mostra profondi dissidi nel gruppo dei consiglieri eletti a settembre scorso. Ma i malumori per l’installazione dei coni di Natale non sono scoppiati solo all’interno della maggioranza, ma anche all’opposizione. Il consigliere Franco Nappo, eletto con la lista “Un’impronta per Terzigno”, ha espresso non poche perplessità sull’opera. «Anche un semplice gesto come l’albero per questa amministrazione viene vissuto come un fatto politico, di appartenenza di discriminazione, di disomogeneità e arroganza. – dice – Con i cinquemila euro spesi si poteva fare molto di più per abbellire la città, ma evidentemente l’amministrazione ha voluto portare il Natale solo nei rioni degli amici».

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