Castellammare, Meridbulloni non vuole trattare. Proteste di solidarietà a Milano e Torino

Tiziano Valle,  

Castellammare, Meridbulloni non vuole trattare. Proteste di solidarietà a Milano e Torino

Castellammare, Nessun margine di trattativa, nessun dialogo con sindacati e politica. Il Gruppo Fontana si è barricato dietro la decisione di chiudere lo stabilimento Meridbulloni di Castellammare di Stabia, sostenendo che non si discute di licenziamenti, ma di una fusione con la Ibs di Torino.

Per la società leader mondiale nella produzione di viti e bulloni il futuro degli 81 dipendenti stabiesi è in Piemonte e poco conta se gli è stato concesso poco più di un mese per riflettere su una scelta destinata a stravolgere le loro vite.Una posizione intransigente che ha scatenato la rabbia non solo degli operai stabiesi, che ormai da tre giorni, anche con presidi notturni, stanno occupando la fabbrica.

A loro, infatti, si sono uniti i colleghi della Lobo e della Ibs, di Monza, Milano e Torino. Fiom Cgil, Fin Cisl e Uilm, di Veduggio con Colzano, sede del Gruppo Fontana, nella giornata di ieri hanno diramato una nota al veleno sostenendo che si tratta di una decisione che: «Non ha alcuna giustificazione, un fatto arrogante e irrispettoso nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie. I dipendenti non sono oggetti o macchinari di proprietà aziendale che possono essere spostati o gettati a proprio piacimento. I lavoratori meritano rispetto, Meridbulloni non deve chiudere». Questa mattina i sindacati piemontesi e lombardi hanno un appuntamento per coordinare uno sciopero che dovrebbe prevedere lo stop della produzione in tutti gli stabilimenti del Gruppo, forse già domani.

«Un grande attestato di solidarietà, che apprezziamo molto», dice Gennaro Verdoliva, delegato stabiese di Fiom Cgil. «C’è stata una mobilitazione che ci ha riempito il cuore in questi giorni difficili – continua – Castellammare si è stretta attorno a noi e quanto sta accadendo in Lombardia e Piemonte testimonia che al Nord Italia non ci sono solo freddi imprenditori, ma soprattutto tantissime persone perbene che capiscono quello che stiamo subendo».Sul fronte sindacale c’è grande attesa per la riunione in programma questa mattina con l’assessore regionale alle Attività Produttive, Antonio Marchiello. Considerando la chiusura al dialogo dell’azienda, non ci saranno soluzioni immediate, ma l’obiettivo dell’incontro è quello di portare la discussione a Roma, sul tavolo del Ministero.Per far uscire la società allo scoperto è stato chiesto anche l’intervento del Prefetto di Napoli, che a stretto giro dovrebbe convocare una riunione per affrontare la vertenza di Meridbulloni.

Questa mattina, inoltre, è in programma anche il consiglio comunale a Castellammare di Stabia. Nei giorni scorsi sia i consiglieri di maggioranza che di opposizione hanno espresso la volontà di approvare una mozione per confermare il vincolo industriale sull’area.

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