Scafati. Santocchio choc: «Faccio denuncia per estorsione». Bufera sulla sfiducia al presidente del consiglio

Adriano Falanga,  

Scafati. Santocchio choc: «Faccio denuncia per estorsione». Bufera sulla sfiducia al presidente del consiglio

«In una seconda lettera mi è stato chiesto anche di rinunciare alla carica di consigliere anziano. Un tentativo di estorsione per il quale produrrò denuncia». Risuonano ancora le pesanti parole del presidente “sfiduciato” del consiglio comunale, Mario Santocchio. Un grave atto d’accusa, pronunciato in assise, mentre si discuteva una mozione di sfiducia nei suoi confronti promossa da ben sei consiglieri di maggioranza. La sua stessa maggioranza. Santocchio faceva riferimento a una prima lettera, protocollata e indirizzata al sindaco, dai sei sfiducianti.

«Non rinuncerò a un mio diritto» tuonava in aula Santocchio, supportato dallo “sdegno” di Luca Maranca, capogruppo del suo partito, Fratelli D’Italia. La figura del consigliere anziano spetta al più votato della lista con più voti. Nel caso tale figura è stata ricoperta di diritto da Alfonso Di Massa, che ha rinunciato quando è stato investito da avviso di garanzia. Il consigliere anziano presiede i consigli comunali durante la vacatio della presidenza, e senza accordo tra maggioranza e almeno due esponenti dell’opposizione per il nuovo Presidente, il consigliere anziano può continuare a gestire l’aula per mesi. Ed è molto probabilmente questo lo scenario che si andrà a delineare. Santocchio potrà anche essere definitivamente spodestato il prossimo 31 dicembre, ma resterà alla guida come consigliere anziano, fino a quando non sarà trovata una sintesi sul suo erede, che volendo, potrebbe anche essere lui stesso. Insomma, si apre di fatto un nuovo tira e molla in maggioranza. «Nessun intento di estorcere nulla a nessuno, è una lettera indirizzata al sindaco dove gli anticipiamo la nostra condotta politica, convinti che la gestione della funzione che riteniamo sbagliata, lo è sia nella funzione di presidente del consiglio sia in quella di consigliere anziano, che in mancanza del presidente eletto esercita le stesse funzioni. È il nostro pensiero che liberamente abbiamo espresso» chiarisce Pasquale Vitiello. La lettera in questione recita testualmente «chiediamo le dimissioni da presidente del consiglio e la rinuncia alla funzione di consigliere anziano, evitando così di farci arrivare ad atti formali e sconvenienti per la nostra maggioranza». Santocchio però tira dritto, l’intenzione è di dare battaglia in ogni sede per rivendicare le sue ragioni. In aula ha chiaramente spiegato di credere nel “complotto” politico, più che nella questione tecnica. Intanto l’opposizione cavalca la crisi di maggioranza. «L’unica sintesi possibile del consiglio comunale è che il tempo è scaduto. E Cristoforo Salvati, per manifesta incompetenza, dichiarata sciatteria e acclarata incapacità, dovrebbe celermente dimettersi da sindaco. Per rispetto della città e delle istituzioni», così dal Pd Michele Grimaldi. «E’ una guerra fratricida, il mio voto è una sfiducia non solo al presidente del consiglio, ma a tutta la maggioranza e al sindaco», il commento di Teresa Formisano.

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