Sorrento. Elezioni a rischio, avvocati al lavoro Verdetto a marzo

Salvatore Dare,  

Sorrento. Elezioni a rischio, avvocati al lavoro Verdetto a marzo

La decisione era pressoché scontata. Ma ora assume i crismi dell’ufficialità. Il Comune di Sorrento si costituisce nel contenzioso al Tar della Campania che potrebbe portare addirittura all’annullamento delle elezioni che si sono svolte tra settembre e ottobre. Si tratta di un passo ufficiale e benedetto dal sindaco Massimo Coppola, che ha scelto da tempo di non rilasciare dichiarazioni sulla vicenda. A rappresentare il Comune ci sarà l’avvocato Maurizio Pasetto, dell’ufficio legale del municipio. Dinanzi ai magistrati del Tar della Campania, il 3 marzo, si discuterà il ricorso presentato dalla famiglia Morelli che contesta la regolarità delle Comunali 2020. I parenti delle vittime della tragedia del primo maggio 2007 – due donne, Teresa Reale e Claudia Fattorusso Morelli, vennero colpite da una gru e persero la vita – hanno scelto di presentare l’istanza al tribunale amministrativo regionale. E muovono pesanti dubbi sulla correttezza delle elezioni.

In particolare, sono dell’avviso che l’ex sindaco Marco Fiorentino, condannato in via definitiva per la tragedia a 18 mesi, non potesse partecipare alle Comunali e dunque non candidarsi. Non a caso, nonostante avesse conquistato i voti necessari per sedere in consiglio comunale, proprio Fiorentino non è stato proclamato eletto. E qui viene sostenuta l’incandidabilità che, se accertata dal Tar, potrebbe comportare l’annullamento delle elezioni seppur vi sia un’altra chiave di lettura, sostenuta informalmente da alcuni consiglieri e assessori, che sono dell’avviso che i giudici possano anche decidere di “cancellare” i due seggi del gruppo consiliare di Fiorentino, al momento assegnati a Luigi Gargiulo e Rossella Di Leva. Si vedrà. Nel dettaglio, i Morelli impugnano il provvedimento della commissione elettorale di ammissione della candidatura di Fiorentino, il verbale dell’ufficio centrale di proclamazione degli eletti dello scorso 10 novembre, tutte le operazioni del procedimento elettorale, tutte le schede elettorali e ogni atto consequenziale. Dunque, pure i verbali della prima seduta di consiglio comunale. Nel frattempo, dopo che la Cassazione ha confermato l’incompatibilità di Fiorentino per quanto riguarda la decadenza sancita dal consiglio comunale nel 2018 a causa del mancato rimborso di 108mila euro al Comune (si tratta della quota parte di provvisionale liquidata dall’ente alle parti offese del processo e anche per conto di Fiorentino, somma che non è stata tuttora risarcita all’amministrazione da parte dell’ex sindaco), l’ex sindaco si è rivolto al Tribunale di Torre Annunziata ricorrendo contro la sua esclusione sancita dalla commissione elettorale lo scorso ottobre.

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