A Terzigno anche convocare un consiglio comunale è un’impresa, l’ultima figuraccia del 2020

Andrea Ripa,  

A Terzigno anche convocare un consiglio comunale è un’impresa, l’ultima figuraccia del 2020

Non bastavano i problemi legati alla composizione della giunta, a Terzigno sembra essere diventato complicato anche convocare – secondo i crismi del regolamento municipale – un consiglio comunale. Un’attività di routine durante il primo mandato Ranieri, oggi, che l’ufficio di presidenza è affidato al consigliere Antonio Vaiano, diventato un esercizio capace di esporre l’Ente soltanto a gaffe continue. Così capita che una seduta programmata per l’approvazione di atti sulla Tari venga convocata senza alcuna conferenza di capigruppo – e senza tenere conto delle più “normali” regole anti-Covid – e poi di notte cancellata. Con una pec. E che il giorno dopo ci si affanni a riconvocare, per oggi, quello stesso consiglio comunale. Costringendo i politici a rivedersi «nell’aula virtuale» questa mattina, all’alba del nuovo anno. Che in municipio, a Terzigno, sperano sia leggermente differente da come si è chiuso questo 2020. E non solo per l’emergenza Covid. Intanto al 31 dicembre – ammesso che si arrivi al numero legale – i consiglieri si ritroveranno per l’approvazione del piano economico finanziario in relazione alle tariffe Tari da adottare. Un atto che andava portato in aula entro la fine del 2020 e che in municipio, per evitare salti tutto, hanno deciso di portare nell’ultimo giorno utile. Dopo le tensioni e le gaffe degli ultimi giorni. La gestione caotica del consiglio comunale di Terzigno ha innescato non poche polemiche in città. Francesco Nappo, eletto con la lista “Un’impronta per Terzigno”,  che nei giorni scorsi aveva sollevato il caso proprio in relazione al consiglio comunale (prima convocato, poi cancellato e infine riconvocato) s’è detto pronto a chiedere «le dimissioni del presidente del consiglio, Antonio Vaiano. Non è adatto a ricoprire un ruolo così delicato. Lo faremo presente presto, anche attraverso atti ufficiali». Parole durissime destinate ad alzare i toni in una seduta – quella di oggi – che s’annuncia sin da ora infuocata. «Inaccettabile questo modo di fare da parte dell’amministrazione comunale. I cento giorni di “luna di miele” sono passati, ora è il momento di fare i fatti», l’affondo invece del leader di Forza Italia in consiglio comunale, Stefano Pagano. «In tre mesi questa maggioranza non ha prodotto nulla, stanno ancora litigando per le deleghe. Il presidente del consiglio fa confusione anche nel convocare una seduta. L’unica cosa che ha salvato questa squadra di governo sono stati i fondi del governo per l’emergenza Covid, un tesoro che probabilmente non sanno ancora come utilizzare. Nel frattempo le attività chiudono nel silenzio più totale delle istituzioni. – spiega – E’ il momento di una svolta, nel nuovo anno c’è bisogno di una sterzata e di prendere in mano le emergenze di una città che sta morendo nel disinteresse totale.

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