Capri, l’idea per ricordare il geniale assessore Boniello: l’intitolazione della sala consiliare

Marco Milano,  

Capri, l’idea per ricordare il geniale assessore Boniello: l’intitolazione della sala consiliare

Centenario a Capri per Teodorico Boniello, storico amministratore comunale e geniale assessore al turismo, si pensa all’intitolazione della sala consiliare. Nel 2020 appena trascorso, infatti, Teodorico Boniello, “l’inventore” del Capodanno in piazzetta, il primo veglione all’aperto in Italia, che trentasei anni orsono lanciò di fatto una moda, un fenomeno che ha poi dilagato nell’intero Stivale, avrebbe compiuto cento anni. Un secolo di vita, proprio in un anno maledetto, con la “sua” piazzetta vuota nella notte di San Silvestro anche se la sua isola, tenace come sapeva esserlo questo esponente politico talentuoso e di alto livello, ha voluto comunque non perdere la tradizione dando vita ad un “veglione on line” per augurare ancora una volta dalla piazzetta più famosa del mondo un buon anno in musica a tutti. E a celebrare il centenario insieme a Teodorico Boniello nel 2020 sono stati altri due personaggi di spicco della politica caprese, due personalità che hanno scritto pagine importanti della storia dell’isola, come Raffaele Di Stefano che di Capri è stato anche sindaco e Luigi Staiano, che tra le fila del consiglio comunale di Capri ha ricoperto il ruolo di assessore. “Tre eminenti e benemerite personalità che hanno servito l’amministrazione comunale di Capri”. Queste le parole con le quali il senatore Raffaele Lauro li ha ricordati in una missiva letta dal sindaco di Capri Marino Lembo in occasione del consiglio comunale che celebrava il centenario. “Esprimo il mio più vivo apprezzamento nonché compiacimento – ha scritto il senatore Lauro – per la celebrazione, in memoriam, del centesimo anniversario della nascita di tre compianti amici capresi, che hanno servito, pur da posizioni politiche diverse, l’amministrazione comunale. Queste tre eminenti e benemerite personalità hanno manifestato nel loro rigoroso servizio alla comunità, lo stesso impegno, la stessa dedizione e lo stesso amore, senza limiti, verso la loro piccola patria, Capri. Le loro preclare virtù e il loro appassionato spirito pubblico possano essere d’esempio per tutti e, in particolare, per le nuove generazioni di capresi”.

CRONACA