Virus dei rifiuti a Torre del Greco: netturbini malati e rioni-discarica

Alberto Dortucci,  

Virus dei rifiuti a Torre del Greco: netturbini malati e rioni-discarica
Rifiuti la notte di Capodanno

Torre del Greco. Un netturbino su quattro a letto con un improvviso attacco influenzale o in malattia: Capodanno all’insegna dell’emergenza rifiuti a Torre del Greco. Il 2021 all’ombra del Vesuvio si apre sul fronte Nu esattamente come si era chiuso il 2020 Ovvero, con cumuli di spazzatura e mini-discariche a cielo aperto in «bella mostra» in vari quartieri della città. Uno spettacolo indecoroso, in particolare lungo le strade del centro cittadino. Dove, complice la completa assenza di spazzini, un tappeto di bicchieri di plastica e bottiglie di vetro – un «souvenir» degli incivili dei brindisi vietati, regolarmente registrati a dispetto delle norme anti-contagio – è rimasto tutto il giorno a fare da sfondo al «salotto buono» di corso Vittorio Emanuele. Insomma, tutto in linea con i disastrosi risultati ottenuti fino a oggi dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Palomba. Incapace di risolvere una grana costata in varie occasioni figuracce a livello nazionale alla quarta città della Campania.

Il virus dei rifiuti

Sul primo disastro del 2021, tuttavia, pesa il braccio di ferro tra la ditta Buttol – il colosso ambientale con sede legale a Sarno a cui è stato aggiudicato l’appalto d’oro per la gestione dei servizi di igiene urbana – e i 130 lavoratori del cantiere di Torre del Greco. La notte di San Silvestro in 34 hanno «marcato visita» per improvvise malattie: assenze, al momento, ritenute «ingiustificate» in attesa dei controlli di rito. La ditta Nu ha già aperto la caccia a eventuali «disertori» capaci di mandare in tilt la raccolta dell’immondizia in un giorno cruciale sotto il profilo dell’igiene urbana. A causa delle assenze e dell’avvio a scoppio ritardato del servizio – i primi compattatori sono scesi in strada intorno alle tre, quando si è spenta l’eco di botti e fuochi – decine di rioni sono stati abbandonati al degrado.

Il risveglio da incubo

Le immagini del passato di una città «tirata a lucido» già intorno all’una della notte di Capodanno hanno così lasciato spazio al «solito» scenario da incubo: a partire dal centro storico fino alla trafficatissima via Nazionale, passando per via Litoranea e traverse, decine sono state le segnalazioni raccolte dai consiglieri comunali della maggioranza targata Giovanni Palomba. Le prime lamentele del 2021, destinate a finire al centro della prossima riunione di coalizione a palazzo Baronale. Sullo sfondo, l’atteso rimpasto di gennaio. Con la poltrona dell’assessore all’ambiente Raffaele Arvonio destinata a finire nel valzer di incarichi politici per tenere a galla un’amministrazione comunale sommersa dai rifiuti.

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