Boscotrecase e Castellammare, aumentano i ricoveri per Covid nei reparti

vilam,  

Boscotrecase e Castellammare, aumentano i ricoveri per Covid nei reparti

La curva dei contagi in Campania tende a scendere. E’ del 9,26% l’odierno rapporto positivi-tamponi in Campania, secondo il bollettino dell’Unità di crisi: due giorni fa era stato dell’11,07 e tre giorni fa del 9,65. I nuovi contagiati sono 688, di cui 40 sintomatici, su 7.425 test processati. Resta significativo il numero delle vittime, 33, di cui 11 decedute nelle ultime 48 ore e 22 risalenti ai giorni precedenti. Ben 1.792 i guariti. I posti di terapia intensiva occupati sono 97, uno in più di ieri; 1.372 le degenze, in calo di cinque unità. Nella zona della provincia sud di Napoli, però, la situazione appare in controtendenza. Al Covid Hospital di Boscotrecase, ad esempio, in terapia intensiva vi sono solo due pazienti, non intubati, ricoverati. Anche la Sub-intensiva sembra respirare: il 50% dei posti sono liberi. Quello che, invece, ha avuto un netto aumento è stata la presenza di ammalati nei reparti ordinari. A Boscotrecase solo 4 posti liberi nel reparto, aumento dei pazienti anche a Castellammare e Nola. La sensazione, dunque, che in questo momento il virus non attacchi in maniera così aggressiva ma che si stiano moltiplicando i casi di contagio anche per le persone che hanno una bassa sintomatologia. Torre Annunziata, poi, tra le città, fa segnare un aumento di positivi e soprattutto ben 3 nuovi decessi in più. Intanto, dopo un primo momento di pausa, sembra aver ripreso forza la campagna di vaccinazione. “Stiamo studiando con la direzione strategica – dichiara Savio Marziani, responsabile del Covid H di Boscotrecase – la possibilità di vaccinare dall’8 gennaio a Boscotrecase tutti i nostri 350 operatori sanitari. Così, considerata anche, la necessità del secondo step di vaccinazioni dopo 21 giorni, in tre settimane chiuderemo la campagna qui al Covid Hospital”. In un panorama che vede ancora forti ritardi in varie regioni la Campania supera oggi i 16mila vaccinati, pari al 49% delle dosi finora ricevute. Si va avanti a ritmo serrato, mentre la curva dei contagi oscilla da alcuni giorni e si attesta oggi al 9,26%, ben al di sotto della media nazionale (11,4). Sotto controllo la gestione dei ricoveri e delle terapie intensive, resta alto il numero dei nuovi decessi: oggi ne sono stati registrati 33, risalenti ad un arco di più giorni. Oggi è arrivata a Napoli la seconda spedizione delle fiale Pfizer, circa 33.000 dosi destinate ai 27 hub regionali per la vaccinazione dei sanitari. “C’è abbastanza puntualità nelle consegne – spiega Ugo Trama dell’Unità di Crisi della Campania – l’arrivo era previsto ieri ma il maltempo in Europa sta provocando piccoli ritardi, tutto però procede come previsto e la vaccinazione proseguirà nei prossimi giorni in tutti gli hub, anche nel giorno della befana”. La seconda tranche di dosi è arrivata in aereo da Malpensa. “La Campania – spiega Trama – sta andando spedita nelle vaccinazioni, siamo tra le prime regioni d’Italia. Stiamo procedendo con ordine anche nell’accantonamento dei vaccini per la dose di richiamo. Intanto nei prossimi giorni faremo delle riunioni con i direttori generali della sanità che ci porteranno i progetti delle strutture per la vaccinazione di massa. In questo senso l’iniziativa dell’Asl Napoli 1 con i padiglioni alla Mostra d’Oltremare è un modello sperimentale che ci darà indicazioni su come funzionano grandi strutture”.

CRONACA