Castellammare. La Regione: 20 milioni d’incentivi a chi fa lavorare gli operai Meridbulloni

Tiziano Valle,  

Castellammare. La Regione: 20 milioni d’incentivi a chi fa lavorare gli operai Meridbulloni

Un contratto di sviluppo da 20 milioni di euro per chi garantisce lavoro agli 81 operai di Meridbulloni. E’ la proposta che la Regione Campania è pronta a mettere sul tavolo per convincere il Gruppo Fontana a fare marcia indietro rispetto alla decisione di trasferire la produzione da Castellammare di Stabia alla Ibs di Torino. Una cifra che resterebbe a disposizione anche se la holding brianzola non facesse dietrofront, ma spuntasse un’altra società pronta a metterli sotto contratto.

La proposta è stata avanzata nel corso della Commissione Attività Produttive della Regione Campania, presieduta dal consigliere regionale Giovanni Mensorio, e accolta da tutti i partiti. Ma non è stato possibile discuterla con il Gruppo Fontana, che ha deciso di disertare il tavolo di confronto dopo aver avviato una discussione privata con la sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo Economico, Alessandra Todde. L’assenza della società è stata stigmatizzata da tutti i partiti, che hanno chiesto alla giunta regionale presieduta da Vincenzo De Luca di chiedere la convocazione di un tavolo di confronto a Roma al quale far partecipare anche i consiglieri regionali della commissione.

Il problema, però, è che il tempo scorre e restano 25 giorni per scongiurare il licenziamento degli operai, che non accetteranno di trasferirsi in Piemonte. Domani è in programma l’ennesimo incontro tra l’azienda e le parti sociali all’Unione Industriale di Napoli, ma a differenza dei precedenti il Gruppo Fontana formulerà le proposte ai singoli dipendenti, che dovrebbero essere messi sotto contratto dalla Ibs e cominciare a lavorare nello stabilimento di Buttigliera Alta, in provincia di Torino, dal primo febbraio.

I sindacati hanno ribadito nel corso della Commissione in Regione Campania, che si tratta di un licenziamento mascherato poiché ai lavoratori è stato concesso pochissimo tempo per fare una scelta che cambierebbe la loro vita. E per questo motivo hanno chiesto anche l’impegno della Regione a garantire i sussidi necessari agli operai qualora si arrivasse al loro licenziamento. Anche in questo caso, all’unanimità, i consiglieri regionali si sono espressi favorevolmente. Non è tutto. La Regione Campania intende impegnare il Governo a fare la sua parte, perché il possibile trasferimento della Meridbulloni segnerebbe la fuga dell’ennesima attività produttiva dal territorio.

Per questo motivo, dalla Commissione regionale è emersa la volontà di chiedere al Ministero dello Sviluppo Economico la disponibilità a stanziare venti milioni di euro, magari attraverso i fondi del Recovery Plan per affrontare questa vertenza. Soldi da sommare ai fondi regionali e mettere a disposizione di chi decidesse di investire in Campania, assumendo gli 81 operai di Meridbulloni, qualora il Gruppo Fontana andasse via. Per ora, va chiarito, si tratta di proposte che andranno verificate alla prova dei fatti. Ma emerge chiara la volontà della politica di affrontare la vertenza occupazionale, stanziando incentivi che possano tutelare i posti di lavoro.

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