Tangenti a Torre Annunziata, blitz a casa di un dipendente dell’Utc

Giovanna Salvati,  

Tangenti a Torre Annunziata, blitz a casa di un dipendente dell’Utc

Sono piombati nel suo appartamento ieri mattina. Una visita inaspettata per il dipendente comunale dell’ufficio tecnico di Torre Annunziata. Prima un confronto di diverse ore con gli 007 e poi una serie di acquisizioni di documenti. Sono usciti dopo poco le 12 con in mano qualche atto chiuso in una busta di carta. E’ l’ennesimo colpo di scena che riserva l’inchiesta sul dirigente dell’Utc Nunzio Ariano, arrestato il 28 dicembre in flagranza di reato, dopo aver ricevuto una mazzetta di diecimila euro da un imprenditore, titolare della ditta a cui è stato affidato un incarico di 203mila euro. I finanzieri sono a caccia di ulteriori elementi per cercare di disegnare un quadro più dettagliato della figura di Ariano e del sistema messo su per incassare mazzette. Si scava così anche intorno al capo dell’Utc, si scava nei suoi contatti, tra i suoi colleghi come è accaduto ieri mattina. Nessun dettaglio su cosa abbiano acquisito i finanzieri, sul perché di quella visita e del coinvolgimento o meno dell’uomo. Insomma, una vicenda che si arricchisce di retroscena inquietanti e l’accertamento di ieri mattina testimonia che l’inchiesta è ancora aperta e potrebbero esserci ulteriori sviluppi. Al momento le persone finite nel mirino restano due: Ariano ancora detenuto nel carcere a Poggioreale dalla sera del 28 dicembre e il titolare della ditta, Vincenzo Supino, indagato a piede libero. Si attende anche l’esito dell’udienza del Riesame che potrebbe ribaltare la misura cautelare del dirigente Nunzio Ariano.

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