Crisi politica a Torre del Greco, l’ex nemico della Dc pronto a «salvare» Palomba (e sé stesso)

Alberto Dortucci,  

Crisi politica a Torre del Greco, l’ex nemico della Dc pronto a «salvare» Palomba (e sé stesso)
L'ex senatore Nello Formisano

Torre del Greco. Alla vigilia delle elezioni del 2018 – all’epoca in cui si illuse di avere un numero di voti sufficienti a competere per la fascia tricolore da sindaco di Torre del Greco – l’ex senatore Nello Formisano non esitò a ristampare il «libro bianco» in cui vengono raccontati tutti i misfatti della Democrazia Cristiana a cavallo tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta. L’obiettivo era chiaro: riportare a galla le vicende costate l’arresto a Francesco Palomba, defunto padre del «rivale» Giovanni Palomba, a capo di una coalizione poi risultata vincente. Uno schiaffo in pieno viso allo storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio – arrivato insieme alla misteriosa affissione di manifesti anonimi in cui si gettava fango e veleno sempre su Giovanni Palomba – capace di fare schizzare alle stelle la tensione durante la corsa al voto e scavare un solco apparentemente incolmabile tra i due immarcescibili politici della città del corallo.

Eppure – a soli due anni e mezzo di distanza – proprio il girovago di tutte le sigle politiche del centrosinistra potrebbe diventare la scialuppa di salvataggio del primo cittadino in balìa della tempesta scoppiata in maggioranza alla vigilia del rimpasto di giunta di metà mandato. Secondo i rumors circolati a palazzo Baronale, infatti, l’ex senatore di via Martiri d’Africa sarebbe già pronto al «salto della quaglia» dai banchi dell’opposizione per andare a rinforzare la lista Dai di Michele Langella e Lucia Vitiello.

Una sorta di contromossa rispetto alla federazione composta dagli esponenti delle liste civiche «Il Cittadino», «Ora» e «La Svolta» destinata a sparigliare le carte sul tavolo della carovana del buongoverno di palazzo Baronale. In cui contava di entrare ufficialmente il capitano di lungo corso Antonio Spierto, in varie occasioni «stampella» della zoppicante maggioranza: non a caso, l’ex vicesindaco di Ciro Borriello aveva aderito al progetto federativo promosso dal politico ultrà Pasquale Brancaccio e dal camaleonte Ciro Piccirillo con l’obiettivo di «cominciare a dare un aiuto concreto alla coalizione, partendo dalla risoluzione dei problemi del settore rifiuti». Un «piano» ora messo in discussione dal possibile ingresso in maggioranza di Nello Formisano. Pronto a dimenticare gli scempi della Democrazia Cristiana per «salvare» il suo ultimo superstite.

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