Campania, da oggi zona gialla. Ristoranti riaperti, Confesercenti: «Ripartiamo con speranza»

Salvatore Dare,  

Campania, da oggi zona gialla. Ristoranti riaperti, Confesercenti: «Ripartiamo con speranza»

Da oggi restrizioni allentate. Prendono il via i saldi e riaprono in presenza le scuole, ma solo le materne e le prime due classi delle elementari. E’ l’effetto della zona gialla che scatta in Campania e delle ordinanze del presidente della Regione Vincenzo De Luca. Riaprono anche i ristoranti e i bar, dove sarà possibile il consumo ai tavoli fino alle 18. La zona gialla, almeno fino a venerdì prossimo, indurrà diversi operatori economici ad alzare le saracinesche dopo che in tanti avevano rinunciato a farlo la scorsa settimana visto che era stato ritenuto non conveniente farlo per soli due giorni. «E’ un segnale di fiducia importante in continuità con le ultime decisioni assunte, e che va nella direzione da noi sperata – dicono gli imprenditori di Confesercenti e Fiepet – Condividiamo anche il richiamo fatto dalla Regione Campania all’osservanza delle disposizioni di sicurezza vigenti per l’esercizio delle attività commerciali e di ristorazione. L’auspicio, tuttavia, è che i controlli non si accaniscano sul mondo delle imprese che già sono in grandissima difficoltà». Le imprese di Confesercenti Campania e Fiepet, «consapevoli del momento difficile che continuiamo a vivere», si dicono «motivate affinché il sistema produttivo della Campania possa tornare a viaggiare al più presto, se non a ritmi normali, quantomeno a ritmi dignitosi». C’è l’assoluta convinzione che il tema della sicurezza sanitaria sia indispensabile per un ritorno alla normalità. Senza la vittoria contro il coronavirus non può esserci ritorno alla completa libertà. «Già nelle scorse settimane – dice il presidente Confesercenti Campania, Vincenzo Schiavo – abbiamo detto che eravamo pronti a ripartire mettendo come sempre al centro di tutto il rispetto delle norme di sicurezza igienico sanitarie come da protocollo che abbiamo, del resto, contribuito a scrivere nei mesi scorsi. Siamo convinti che, ancora una volta, i nostri esercenti si assumeranno la responsabilità di far osservare le regole all’interno dei propri esercizi commerciali perché sono i primi ad essere interessati alla tutela della salute dei loro dipendenti e dei loro clienti. Andiamo avanti, dunque, tutti insieme per far ripartire la Campania e per provare a lasciarci alle spalle un periodo davvero triste che non è ancora finito ma del quale, grazie anche alla grande campagna di vaccinazione che ci vede primi in Italia, iniziamo a intravedere la luce in fondo al tunnel». In vista della zona gialla, De Luca, ha firmato un «richiamo all’osservanza delle disposizioni di sicurezza vigenti per l’esercizio delle attività commerciali e di ristorazione; e all’osservanza del divieto di svolgimento di eventi in presenza, con particolare riferimento agli “Open day” nelle scuole». Nel documento viene ricordato che gli esercenti ed utenti dei servizi ed attività commerciali sono tenuti «al rispetto delle fondamentali e generali norme di prevenzione sanitaria, consistenti nel distanziamento fisico, nel corretto e continuo utilizzo della mascherina e nell’igiene costante ed accurata delle mani, e alla stretta osservanza di ogni ulteriore comportamento di massima prudenza e responsabilità». Si riprende pian piano anche con la didattica in presenza. In Campania sono a scuola gli alunni del primo e secondo anno della primaria ma non è così in diversi Comuni. A Castellammare di Stabia si torna alla normalità come da disposizioni regionali, stesso discorso a Torre Annunziata mentre a Gragnano il sindaco Paolo Cimmino ha deciso di prorogare la didattica a distanza almeno fino al prossimo 20 gennaio per tutte le scuole di ogni ordine e grado. Su un totale di poco meno di 8,5 milioni di alunni delle scuole statali e paritarie, poco meno del 57% seguirà le attività didattiche in presenza, mentre il restante 43 per cento sarà in Dad.

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