Turismo in crisi, appello dei B&b: «Più aiuti per Sorrento e Capri»

Marco Milano,  

Turismo in crisi, appello dei B&b: «Più aiuti per Sorrento e Capri»

Un “Recovery Fund Turismo” per Sorrento, Capri e le altre località di penisola e costiera. Atex Campania, l’associazione del turismo extralberghiero chiede «che la voce delle istituzioni locali si faccia sentire» e definisce una situazione «ancora in alto mare» per i territori che fanno del terziario il settore principale del proprio sistema economico. Sergio Fedele presidente Atex Campania e Graziano d’Esposito presidente Atex Isola di Capri hanno evidenziato che l’aumento dei fondi destinati al turismo dal Recovery Plan non è comunque la risposta che il settore attendeva. Dopo le proteste delle principali associazioni del settore (comprese quelle di Atex Campania) e di alcune forze politiche, infatti, i fondi messi a disposizione del comparto terziario sono raddoppiati. «Nel documento presentato in questi giorni – hanno spiegato dai vertici Atex – viene indicato uno stanziamento totale per la componente turismo e cultura di otto miliardi, più del doppio rispetto ai tre miliardi e mezzo della bozza del piano del 30 dicembre. Ma chi pensa che questo aumento possa rappresentare finalmente la risposta che il settore del turismo aspettava da tempo sbaglia di grosso». Non c’è ancora la soluzione, dunque, per i territori a “turismo prevalente”, come la penisola sorrentina e Capri, come ribadito dai presidenti dell’associazione turismo extralberghiero. «Per prima cosa – hanno detto in una nota congiunta Fedele e d’Esposito – questo incremento di risorse è assolutamente insufficiente a causa di una crisi profondissima che necessita di importi molto più elevati come dimostrano ad esempio le risorse destinate da Francia e Germania a questo settore». Il terziario, invece, secondo quanto sostenuto da Atex dovrebbe beneficiare di una fonte di finanziamento dedicata. «Come ripetiamo da tempo – dicono infatti – occorre il Recovery Fund Turismo completamente dedicato a questo settore». Restano dubbi, invece, sull’attuale piano previsto. «Anche in questa occasione – fanno notare i vertici Atex – le misure ipotizzate sono state definite senza coinvolgere gli operatori del settore con la conseguenza di non incidere sulle maggiori priorità. Rimane poi un mistero come si pensa di spendere queste risorse. Quante di queste andranno al turismo e quante alla cultura? Al momento rimane tutto indefinito. Chiediamo che la Regione Campania, la Camera di Commercio  di Napoli e i sindaci delle principali località turistiche del nostro territorio – conclude Atex Campania in un documento – facciano sentire la loro voce perché in questa fase si gioca il futuro del turismo italiano e della nostra economia».

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