Il consigliere metropolitano Saverio Carillo: “Forza Italia punta alla leadership”

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Il consigliere metropolitano Saverio Carillo: “Forza Italia punta alla leadership”

Da pochi mesi è consigliere della Città Metropolitana.  Saverio Carillo, Consigliere Metropolitano, esponente di Forza Italia di San Giuseppe Vesuviano, ha ottenuto dal sindaco de Magistris, le deleghe alla protezione civile e alle attività produttive.

Consigliere Carillo, una delega pesante quella alla protezione civile considerato il rischio Vesuvio che, negli ultimi anni, sembra essere stato un po’ dimenticato.

«La questione Vesuvio è centrale per due fattori. Il primo è che tutti ricordiamo qualche anno fa cosa hanno prodotto gli incendi. La protezione civile, in quella fase, ha dato una grossa mano. L’obiettivo, in questa fase, è quello di valutare quanti fondi ci sono sul capitolo di bilancio per venire incontro alle esigenze del settore».

Il secondo fattore?

«Il rischio vulcanico. Non dobbiamo dimenticarci mai del fatto che viviamo su una polveriera. Per questo motivo, l’idea è quella di lavorare e rimettere in piedi le esercitazioni di evacuazione e tornare a riorganizzare appuntamenti e incontri per parlare di rischio Vesuvio. Nei mesi scorsi sono stato delegato dal mio comune a partecipare a molti incontri con la comunità dell’ente parco Vesuvio: e so che col presidente Agostino Casillo si può lavorare in sinergia».

Tra le sue deleghe vi è anche quella alle attività produttive. Il Covid ha peggiorato le condizioni economiche del territorio.

«Io sono un imprenditore e sono impegnato nel settore del wedding che ha subito guasti enormi dalla pandemia. Purtroppo in questo settore, come in tanti altri, è tutto fermo. Ci sono imprese a rischio e lavoratori che non vedono un euro da mesi. Come Città Metropolitana dobbiamo sforzarci di aiutare gli imprenditori nella promozione dei loro eventi, sostenere le aziende. Certo non abbiamo i fondi del Governo e della Regione, ma qualcosa possiamo farlo».

Tornando alla politica le assegnazioni delle nuove deleghe hanno fatto riemergere lo scontro tra Pd e Demagistris. Lei come giudica queste tensioni?

«Anzitutto va considerato che, rispetto al passato, in Città Metropolitana vi è anche un forte gruppo di Italia Viva, formato dai fuoriusciti del Pd. Stiamo assistendo a schermaglie normali in vista delle elezioni comunali a Napoli. Noi, come gruppo di Forza Italia, dopo aver fatto 4 anni con De Magistris non potevamo non continuare, era un accordo istituzionale. E devo anche dire che col piano strategico siamo riusciti a distribuire ai comuni cifre importanti per finanziare progetti utili alle comunità. Io sono di centrodestra da sempre, però quando si fa qualcosa per le comunità il colore politico non lo guardo».

Ritiene che, rispetto a un consigliere provinciale, oggi vi sia meno potere e minore visibilità?

«Guardi io ho visto tre miei colleghi che, grazie al lavoro svolto in questa consiliatura, sono stati premiati dal voto alle Regionali. Fino ad oggi alla guida della Città Metropolitana c’è un partito, Dema, che non esiste altrove. Ma se alle prossime elezioni vince il centrodestra o il centrosinistra allora si torna a fare politica anche in Città Metropolitana».

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