Torre del Greco, il super-gruppo inchioda Palomba: stop a Gaglione. Oggi riunione decisiva

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, il super-gruppo inchioda Palomba: stop a Gaglione. Oggi riunione decisiva

Torre del Greco. Il super-gruppo di maggioranza lancia l’ultimatum al sindaco Giovanni Palomba e il primo cittadino batte in ritirata sulla nomina di Felice Gaglione in giunta. Si arricchisce di una nuova puntata la telenovela sulla crisi a palazzo Baronale: la neonata federazione formata dalle liste civiche Il Cittadino, Ora e La Svolta – rafforzata dal casilliano Vittorio Guarino, in trincea per difendere la poltrona dell’assessore Gennaro Granato – ufficializza il «no» ai ritorno dell’ex presidente del consiglio comunale e invita lo storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio a smettere i panni del «temporeggiatore» per procedere con atti di fondamentale importanza per il rilancio di Torre del Greco.

Il contropiede

Davanti all’accelerata sulla nomina di Felice Gaglione – arrivato a novembre del 2019 a rassegnare le dimissioni «per non passare un guaio», come ebbe a dire per giustificare l’addio alla carovana del buongoverno – i malpancisti della coalizione hanno deciso di mettere il sindaco con le spalle al muro: «L’amministrazione comunale è priva del suo organo esecutivo per motivi al momento a noi sconosciuti – l’affondo del super-gruppo di maggioranza -. Non siamo disponibili a temporeggiare, perchè l’assenza di giunta non permette il rilancio dell’azione di governo cittadino». Rilancio incentrato su 10 punti-chiave, a partire dall’approvazione del Puc per finire all’irrisolta questione dei rifiuti. «Nonostante il nostro precedente invito sia caduto nel vuoto – sottolineano i «federati» della coalizione – rinnoviamo la nostra disponibilitĂ  al sindaco e alle forze politiche artefici della vittoria alle elezioni del 2018 a trovare una sintesi condivisa, mettendo in campo il principio della pari dignitĂ  e tenendo conto della rappresentativitĂ  delle forze politiche». Come a dire: l’ex senatore Nello Formisano – candidato a sindaco con una coalizione di centrosinistra – non è bene accetto e il primo cittadino non può, come annunciato con la nomina di Felice Gaglione, procedere in solitario al rimpasto di giunta. A meno che non voglia fare la valigia e tornare a casa.

L’ora della verità

L’ennesimo affondo dei malpancisti ha convinto Giovanni Palomba a rinunciare all’atto di forza messo in cantiere – d’altronde, sarebbe stato il primo in due anni e mezzo – e a scendere a miti consigli. Le colombe della maggioranza – il capo di gabinetto Alfonso Ascione e il capo dell’assise Gaetano Frulio, tra i maggiori interessati alla «sopravvivenza» dell’amministrazione comunale – hanno concordato la «risposta» per i dissidenti e partorito l’idea di una nuova riunione di maggioranza, fissata per oggi alle 19.30 a palazzo Baronale. Oggetto di discussione, non la nuova giunta bensì gli argomenti programmatici proposti dai federati. Con l’aggiunta del centro servizi a viale Sardegna e del contenzioso con il consorzio Gema. PerchĂ©, crisi o non crisi, i rifiuti sono sempre in cima ai pensieri di Giovanni Palomba. E non solo.

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