Il Governo Conte-bis al capolinea, la crisi passa per i Socialisti

Vincenzo Lamberti,  

Il Governo Conte-bis al capolinea, la crisi passa per i Socialisti

“Chi ha maggiori responsabilità è chiamato ad esercitarle fuoriuscendo dalla logica dei duellanti e tenendo fermo il richiamo del Presidente della Repubblica. Noi siamo tra i costruttori”. Le chiavi della crisi di Governo da ieri sono saldamente nelle mani dei “responsabili”. E tra questi figurano, sicuramente, il segretario del Psi Enzo Maraio e il Senatore Riccardo Nencini.  Il day after della rivoluzione renziana, che di fatto, rischia di mandare all’opposizione Italia Viva, fa tornare al centro dell’attenzione dopo anni il Partito Socialista.  “Avessimo un centro destra a trazione berlusconiana, l’ideale sarebbe un esecutivo di rinascita da oggi a fine legislatura. Gettare le fondamenta della nuova Italia, come avvenne tra il 1944 e il 1947, per affidarsi poi alla sfida elettorale. Non è così, non con Salvini e Meloni che inneggiano a Trump e ritengono l’Europa un pericoloso accidente” spiega in una nota l’ex consigliere regionale del Psi e oggi segretario nazionale dei Socialisti, Enzo Maraio.  “Non è questo il tempo per avventurarsi in una terra incognita. Non con una pandemia che ha mietuto 80.000 vite, non con il comparto produttivo alle corde, non con la disoccupazione che cresce, non con le scuole chiuse” spiegano Maraio e Nencini. “Dal governo dell’emergenza bisogna passare rapidamente a una fase diversa, tale da assicurare agli italiani un futuro. Ce lo consentono i fondi del Recovery Fund e il vaccino” affermano Maraio e Nencini che continuano: “L’anno in corso sarà un anno decisivo, a condizione che venga affrontato con coraggio e visione lunga da un Governo autorevole. I socialisti voteranno la prossima settimana lo scostamento di bilancio per consentire nuovi ristori ad ampi settori dell’economia falcidiati dalla pandemia” l’annuncio del Psi. Che, di fatto, apre la strada della collaborazione con l’ipotesi di un Conte ter. “Ma è inutile nascondersi: la crisi di governo c’è e va affrontata con decisione e senza mettere tempo in mezzo. Sono queste le ore dei costruttori. La strada maestra è mettere al centro il Parlamento e salire al Quirinale utilizzando questa manciata di ore per verificare se esistano le condizioni per formare una maggioranza organica entro un quadro politico certo” la linea politica tracciata dal Psi. Che però evidenzia anche quello che, in ore difficili come queste, sarebbe sbagliato fare.  “Senza immaginare soluzioni di fortuna affidate a un drappello di singoli coinvolti uno a uno, senza – concludono -farsi illusioni sul coinvolgimento della destra radicale, puntando con determinazione a ricomporre un quadro politico sfilacciato” le parole che somigliano quasi a un’assunzione di responsabilità a patto che, però, vi siano alcune condizioni.  Dunque nessun salto nel buio, niente “scilipotismi”, proprio per evitare che anche questa nuova esperienza governativa venga, di fatto, mantenuta a galla solo da un manipolo di “responsabili” pronto a tirare il premier per la giacchetta.

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